8 Marzo 2026
Sardegna

Pronto soccorso di Carbonia, Codici: “Procura faccia chiarezza sul decesso della paziente di 82 anni”.

Una denuncia pesante per un fatto che, se confermato, sarebbe gravissimo. Per fare luce su quanto accaduto, l’associazione Codici ha deciso di presentare un esposto alla Procura per chiarire tempi e modalità di assistenza alla donna di 82 anni morta all’ospedale Sirai di Carbonia. Secondo la dichiarazione della consigliera comunale Fdi, Daniela Garau, ripresa dagli organi di informazione, la paziente sarebbe deceduta dopo aver trascorso 13 giorni al Pronto Soccorso per una frattura al femore.

“Ci sono tante ombre inquietanti su questa vicenda – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e riteniamo che la magistratura debba intervenire per fare chiarezza. Ci chiediamo come sia possibile lasciare una paziente al Pronto Soccorso per due settimane, considerando anche l’età e le condizioni di salute. Perché non è stata trasferita in reparto? E durante la permanenza al Pronto Soccorso, come è stata assistita? Sono alcuni degli interrogativi che ruotano intorno a questo caso e che ci hanno spinto a rivolgerci alla Procura”.

Nel frattempo, con una nota stampa, la Giunta regionale, ha confermato che l’ASL Sulcis-Iglesiente ha trasmesso una prima relazione sulle circostanze che hanno portato al mancato ricovero della paziente in un reparto specialistico e sulle motivazioni per cui non sia stata individuata per tempo una soluzione alternativa di ricovero presso altre strutture del territorio o extraregione, tramite il coinvolgimento del bed manager regionale e dello stesso Assessorato regionale della Sanità.

“L’Assessorato – reca la nota dell’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi -, preso atto delle informazioni sinora acquisite, proseguirà le proprie verifiche attraverso l’attivazione di tutte le procedure previste, al fine di accertare in modo completo la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità, onde garantire il pieno rispetto del diritto alla salute dei cittadini”.