19 Luglio 2026
PoliticaSardegna

Privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari, 3 anni fa De Pascale diceva di no.

A distanza di tre anni tornano d’attualità le preoccupazioni legate al futuro dell’aeroporto di Cagliari-Elmas e all’ipotesi di una sua privatizzazione, uno scenario – in una intervista rilasciata ai microfoni di Sardegnagol – che nel 2022 veniva categoricamente escluso dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano.

All’epoca, in risposta alle indiscrezioni e ai timori emersi nel dibattito pubblico, il presidente dell’ente camerale Maurizio De Pascale dichiarava a Sardegnagol parole nette e inequivocabili: “Non ci sarà nessuna vendita, dismissione o privatizzazione”.

Una presa di posizione, leggendo le ultime indiscrezioni della stampa locale, che non chiude la porta a qualsiasi ipotesi di cessione o apertura del capitale a soggetti privati, mantenimento i dubbi sulla tenuta del controllo pubblico su un’infrastruttura strategica per la Sardegna.

Un tema, dunque, che torna a emergere con forza, alimentato da nuovi scenari economici, un governo regionale sempre meno autorevole, da esigenze di investimento e da un contesto nazionale ed europeo in cui la gestione degli aeroporti è sempre più spesso affidata a soggetti privati o a partnership pubblico-private. Un cambio di prospettiva che solleva interrogativi legittimi: cosa è cambiato in questi tre anni? E soprattutto, quelle rassicurazioni sono ancora valide?

Se tre anni fa si escludeva ogni possibilità di vendita o dismissione, eventuali cambi di rotta dovrebbero essere spiegati con chiarezza, indicando le ragioni economiche e strategiche che li giustificherebbero.

In gioco non c’è solo la gestione di uno scalo aeroportuale, ma il modello di sviluppo e di governo delle infrastrutture pubbliche in Sardegna. Un tema che merita attenzione, memoria e responsabilità, soprattutto quando le promesse istituzionali rischiano di entrare in conflitto con le scelte del presente.

foto Sardegnagol, riproduzione riservata