17 Marzo 2026
EuropaPolitica

Poroshenko avverte: “Ricordate che Putin è un ex ufficiale del KGB”

Mai fidarsi di Vladimir Putin e negoziare solo da una posizione di forza. Sono i due consigli che l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko rivolge a chiunque sia impegnato nei colloqui con il Cremlino, a partire dal suo rivale, l’attuale capo dello Stato Volodymyr Zelenskyy.

In un’intervista rilasciata a Monaco, Poroshenko ha espresso forte preoccupazione per l’andamento dei negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti sulla guerra in Ucraina.

“Putin non sta negoziando, persegue un disegno storico”.

Poroshenko, presidente dopo la rivolta di Euromaidan del 2013-2014, guarda ai fallimentari accordi di Minsk del 2014 e 2015 come a una lezione ancora attuale. “Quegli accordi – firmati da Ucraina, Russia, Francia e Germania – avrebbero dovuto congelare il conflitto nel Donbass, ma non hanno retto”.

Secondo l’ex leader ucraino, l’attuale fase negoziale, che vede delegazioni russe e ucraine incontrarsi a Ginevra con emissari americani, rischia di replicare errori già commessi.

“Putin non sta mercanteggiando per ottenere condizioni migliori”, sostiene Poroshenko. “Vuole restaurare l’Unione Sovietica, ricostruire l’Impero russo. Sogna il suo posto nella storia, indipendentemente dal prezzo in vite umane”.

A suo giudizio, la richiesta del Cremlino di ulteriori concessioni territoriali nell’Ucraina orientale non risponde solo a un obiettivo militare, ma a una strategia di destabilizzazione interna”. “Questo è lo scenario russo. Ricordate che Putin è un ex ufficiale del KGB. È uno specialista in questo tipo di operazioni”, afferma.

Critiche a Zelenskyy e all’Europa.

Poroshenko ritiene che Zelenskyy abbia commesso un errore accettando negoziati che escludono l’Europa. A suo avviso, né Zelensky né il presidente americano Donald Trump comprenderebbero pienamente la natura della strategia di Putin.

L’ex presidente sostiene che l’Europa debba imporsi al tavolo delle trattative, rilanciando l’appello del presidente francese Emmanuel Macron per una partecipazione diretta del continente ai colloqui. Un passo che, a suo dire, dovrebbe essere sostenuto anche dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

“L’Europa finanzia oggi l’Ucraina, ha pieno diritto di sedere al tavolo”, afferma, pur riconoscendo che senza gli Stati Uniti un accordo sarebbe impossibile.

Unità nazionale e crisi politica.

Sul fronte interno, Poroshenko ha infine evidenziato una situazione politica fragile, segnata da scandali e tensioni parlamentari. A suo giudizio, Zelenskyy potrebbe trovarsi costretto a formare un governo di unità nazionale.

foto Genevieve Engel Copyright: © European Union 2017 – Source : EP