Polonia, polemiche sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa per il settore HoReCa.
Lo scandalo delle “spese pazze” dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa polacco continua a scuotere la Polonia. Tra i progetti finanziati nel settore HoReCa (hotel, ristoranti e catering) figurano, infatti, yacht, lettini da sole e persino poligoni di tiro virtuali, sollevando dubbi sulla compatibilità di tali spese con gli obiettivi originari del piano.
Il Primo Ministro Donald Tusk ha sottolineato in un recente discorso che il programma di compensazione era stato ideato dal precedente governo, ora all’opposizione, e che l’attuale Esecutivo ha dovuto distribuire i fondi in tempi stretti, il che potrebbe aver favorito irregolarità nella concessione dei finanziamenti.
L’eurodeputato Kosma Złotowski (ECR), intervenuto sulla questione, ha chiesto alla Commissione europea chiarimenti su tre punti: se il programma di sostegno sia stato effettivamente ideato dal governo polacco o se fosse previsto dal Recovery and Resilience Facility nell’ambito di NextGenerationEU, se altri Stati membri abbiano utilizzato i fondi per scopi simili e se siano state rilevate irregolarità analoghe, e quali misure la Commissione potrebbe adottare in caso di mancata correzione da parte delle autorità polacche, incluso il possibile congelamento dei pagamenti o l’avvio di procedure di recupero.
La vicenda, nulla di nuovo, accende i riflettori sull’uso dei fondi europei e sulla necessità di controlli più rigorosi nella gestione delle risorse destinate alla ripresa economica post-pandemia. Controlli, come ricordano le autorità di controllo nazionali e la stessa Corte dei Conti europea, spesso poco puntuali ed efficaci.
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