Politiche giovanili. L’Emilia Romagna va oltre Garanzia Giovani.

La Regione Emilia Romagna va oltre il programma Garanzia Giovani, aggiungendo una nuova strategia per l’inclusione dei giovani e un nuovo tassello alle politiche di sistema sulle politiche giovanili della regione, grazie all’investimento di 25 milioni di euro per il biennio 2019/2020 per supportare i ragazzi/e disoccupati, inoccupati e fuoriusciti dal circuito dell’istruzione formale. L’intervento è assolutamente strategico per Nadia Rossi, Consigliera regionale del PD in Emilia Romagna:  “Tra le politiche giovanili che la Regione sostiene vi è infatti la nuova fase di Garanzia Giovani, il programma dell’Unione europea per assicurare ai ragazzi e alle ragazze che non studiano e non lavorano opportunità di acquisire nuove competenze e di entrare nel mercato del lavoro. In Emilia-Romagna vengono messi a disposizione 25 milioni di euro per il biennio 2019/2020, destinati ai giovani che non hanno ancora compiuto 30 anni. Questa nuova fase del programma si fonda sul coinvolgimento della Rete Attiva per il Lavoro, pertanto di soggetti privati accreditati chiamati a garantire ai giovani che si iscrivono al programma la possibilità di costruire percorsi individuali di crescita che li accompagnino nella ricerca di un lavoro”.

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Sempre nell’ottica di valorizzare le idee e ascoltare i bisogni delle nuove generazioni la Regione, negli ultimi 4 anni, attraverso il programma Giovani Più ha investito ben 650 milioni di euro,  rilanciando, così, il ruolo di ragazze e ragazzi nella società e nel lavoro, rendendo ancora più attrattivo il contesto economico e sociale dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di creare più lavoro stabile e adeguatamente retribuito.

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