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Fausto Piga, Francesco MuraIl testo base della proposta di legge "Disposizioni in materia di politiche giovanili" è stato presentato oggi nella sala stampa del Consiglio Regionale della Sardegna dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, rappresentato dai consiglieri Francesco Mura e Fausto Piga, primo firmatario della proposta di legge. 

"Una proposta di legge di sistema che ambisce a mettere al centro dell'agenda regionale le politiche giovanili, abrogando la legge 11/1999, superata, visti i tempi, e mai concretamente attuata nel contesto isolano - ha affermato l'On. Fausto Piga". 

Un documento di base che si caratterizza per la sua innovatività e approccio con il territorio per il rappresentante di Fratelli d'Italia: "Sono orgoglioso di presentare questo testo, sviluppatosi all'interno di un percorso inedito che sta registrando il coinvolgimento sostanziale e attivo del mondo giovanile prima dell'avvio formale dell'iter legislativo. Siamo di fronte ad una legge moderna che mira ad accompagnare i giovani sardi nel percorso di vita, includendone tutti gli aspetti, come la formazione, il lavoro, il diritto alla casa e alla famiglia.

Articolata in 6 titoli e 36 articoli, la legge stabilisce che la Regione Autonoma della Sardegna favorisce la permanenza e il ritorno dei giovani nel territorio regionale, promuovendo la centralità delle politiche giovanili come condizione necessaria per l'innovazione, lo sviluppo sostenibile, la crescita umana, occupazionale, culturale ed economica della regione stessa, mediante il sostegno di forme di cittadinanza attiva, l'accesso al credito, l'inserimento nel mondo del lavoro e l'autoimprenditorialità, solo per citare alcune misure contenute nella proposta di legge.

Conferenza Stampa proposta di legge politiche giovaniliAltra grande innovazione prevista dal testo, presentato dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, riguarda l'istituzione del Dipartimento regionale per le Politiche Giovanili, una struttura di supporto al Presidente della Regione Sardegna per la promozione e il raccordo delle azioni della Giunta Regionale. Un organo importante per assicurare il coordinamento delle leggi settoriali e la concreta attuazione delle politiche in favore delle nuove generazioni.

Ma il proposito della proposta non si ferma qui, come affermato dall'On. Fausto Piga: "La Regione si è sempre impegnata per i giovani ma con questo intervento noi vogliamo introdurre strumenti di pianificazione, così da spendere meglio le risorse per i giovani sardi. All'interno del testo abbiamo previsto due diversi strumenti di pianificazione, il Programma annuale e il Piano triennale delle politiche giovanili che andranno a definire gli indirizzi, le priorità e le strategie della pianificazione regionale".

Attraverso la proposta di legge si prevede di procedere verso la ricognizione del lavoro giovanile, evidenziando il lavoro svolto dalle associazioni giovanili che operano nel territorio per la formazione dei giovani sardi: "La nuova normativa che abbiamo in mente assegna ruoli strategici alla regione, ai comuni, provincie, città metropolitane e alle associazioni e operatori giovanili. Introdurremo, inoltre, nuove figure come lo youth worker, che aiuta i giovani a sviluppare il capitale umano e a cambiare eventuali comportamenti a rischio, incentivando, ancora, la mobilità e la cittadinanza europea".

Luca Frongia portavoce CASMIDello stesso avviso l'On. Francesco Mura: "In Finlandia il nuovo Primo ministro è una 35enne e nostro Consiglio regionale, oltre ad una buona percentuale di consiglieri regionali under40, abbiamo uno degli assessori più giovani della storia, Gianni Lampis. Questo ci fa capire quanto siano maturi i tempi per una nuova rivoluzione culturale e realizzare un'occasione di riscatto per tutta la gioventù sarda".

Sono infine intervenuti i rappresentanti di Anci Giovani, Francesco Piludu, di Acli giovani, Giacomo Carta, e il Portavoce del Comitato CASMI, Luca Frongia: "Accogliamo questo testo. Una proposta di legge che libererà le politiche giovanili nella nostra regione. La via intrapresa è quella giusta, poichè prende spunto dal Libro Bianco sulle Politiche Giovanili ed è focalizzata all'ascolto della voce dei giovani e delle loro istanze. Siamo sicuri che sarà uno strumento di buona politica sia per la sensibilità espressa nella valorizzazione e ricognizione del lavoro giovanile che per la capacità di ascolto verso le espressioni del territorio a supporto della gioventù in Sardegna".

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