Politiche giovanili  PugliaProsegue il nostro viaggio alla scoperta delle politiche e iniziative per i giovani realizzate nelle varie parti d’Italia. La seconda puntata di questa inchiesta di Sardegnagol ci porta in Puglia, dove esiste una realtà di eccellenza nel settore. “Bollenti Spiriti”, il programma di politiche giovanili creato nel 2005, è diventato infatti negli anni un punto di riferimento per le tante realtà locali che, in giro per l’Italia, auspicano lo sviluppo di politiche giovanili all’avanguardia. Nei suoi 14 anni di vita “Bollenti Spiriti” ha  consentito la realizzazione di migliaia di iniziative da parte di associazioni, comitati e piccoli comuni, con una portata e un’efficacia paragonabili ai programmi comunitari del settore.   

Numerose le linee di attività previste dal programma, la gran parte delle quali sono all’interno del bando “Fermenti Vivi”: PIN azione finalizzata a finanziare i giovani pugliesi che hanno un'idea imprenditoriale e vogliono provare a metterla in pratica; Mettici le mani  azione volta a riattivare, potenziare e mettere in rete gli spazi per i giovani nati all'interno di ex edifici pubblici abbandonati; Laboratori urbani in rete, azione basata sul miglioramento strutturale e strumentale dei Laboratori Urbani presenti sul territorio pugliese; Laboratori urbani  azione grazie alla quale si possono, trasformare edifici abbandonati, di proprietà dei comuni pugliesi, in spazi per i giovani; La scuola di bollenti spiriti, un centro di per la formazione di nuove figure professionali dedicate all'attivazione di progetti di sviluppo locale e di animazione di comunità; Laboratori dal basso, percorsi formativi volti a rafforzare le competenze di chi fa o vuole fare impresa nel territorio pugliese; Cantiere della legalità , iniziative di promozione della cultura della legalità e della lotta attiva alle mafie; Principi attivi, bando che eroga contributi fino a 25.000 euro per il sostegno a iniziative ideate e realizzate da giovani;

Il programma, come detto, si rivolge principalmente ad associazioni e comitati giovanili ma ammette le azioni cosiddette “individuali”. Nel suo insieme “Bollenti Spiriti” evidenzia un approccio alle politiche giovanili che, mettendo da parte la tradizionale logica di consulte e organi di rappresentanza, punta a valorizzare le realtà attive sul territorio attraverso un processo di miglioramento delle capacità operative dei singoli e dei gruppi. In altre parole un approccio che recepisce il paradigma di politiche giovanili quali strumento di inclusione sociale e lavorativa.

Michele Demontis