Condividi

Giuseppe ConteDopo quasi tre ore di seduta, il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto Conte, anticipato dal primo ministro italiano durante la conferenza stampa delle 19. Il decreto legge introduce sanzioni più dure per chi non rispetterà le norme stabilite per l’emergenza epidemiologica da Covid-2019, oltre a uniformare il quadro normativo già sviluppato nei giorni scorsi.

Un intervento pacato ma assertivo quello del presidente Giuseppe Conte: "Tutti devono fare la loro parte. Abbiamo introdotto una multa da 400 a 3000 euro per chi viola le misure previste dai decreti che sostituisce la contravvenzione finora prevista di 206 euro. Se il trasgressore verrà colto alla guida, c’è l’aumento di 1/3 fino a 4mila euro per chi non rispetta i divieti di circolazione e le regole di contenimento. Ancora stop fino a 30 giorni per le attività commerciali che violano gli obblighi previsti e possibilità per i presidenti di regione di emettere ordinanze più restrittive nei territori a maggiore circolazione del virus, purché convalidate entro sette giorni con decreto del presidente del consiglio dei ministri. Il quale resta l’unica autorità in grado di disporre in via urgente e temporanea misure che comprimono le libertà costituzionali. Con questo decreto legge abbiamo regolamentato più puntualmente e in modo più trasparente i rapporti tra l'attività del governo e del Parlamento. Prevediamo che ogni iniziativa venga trasmessa ai presidenti delle Camere e che io vada a riferire ogni 15 giorni".

Il presidente ha voluto anche rassicurare circa la durata del periodo di emergenza: " La data del 31 luglio è quella astratta del periodo di emergenza ma contiamo di eliminare le misure restrittive molto prima“.

Il decreto legge , inoltre, uniforma le prescrizioni adottate finora, raccogliendo le misure di contenimento al virus in un elenco che può dunque essere adottato in parte o tutto, con possibilità di modifica in base all’andamento dei contagi nelle varie regioni d'Italia. Tra le misure la limitazione della circolazione delle persone, la chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o aree analoghe; il divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali; la quarantena precauzionale ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati; il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per chi è in quarantena in quanto positivo al virus; limitazione o divieto delle riunioni o degli assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico; limitazione o sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni altra forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo, ricreativo e religioso.

Go to top