13 Luglio 2026
Politica

PNRR, la Commissione europea eroga all’Italia 12,8 miliardi di euro

La Commissione europea ha erogato all’Italia 12,8 miliardi di euro nell’ambito del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), il pilastro finanziario del programma NextGenerationEU varato dall’Unione europea nel post-pandemia per sostenere la ripresa economica, la crescita e la competitività degli Stati membri.

Si tratta della nona rata complessiva, sbloccata a seguito della richiesta di pagamento presentata dal governo italiano il 30 dicembre 2025 e approvata dalla Commissione lo scorso 29 aprile 2026. Il via libera definitivo del Consiglio ha poi consentito l’adozione della decisione formale di pagamento e il successivo trasferimento dei fondi.

Le risorse erogate finanziano un ampio ventaglio di riforme e investimenti che spaziano dalla pubblica amministrazione alla giustizia, dalla governance fiscale agli appalti pubblici. Inclusi anche interventi nei settori dell’istruzione, dell’occupazione e del contrasto al lavoro sommerso, oltre a misure dedicate a ricerca, sanità, turismo e cultura. Sul fronte ambientale, i fondi sostengono la mobilità sostenibile, la transizione energetica, l’agricoltura e l’economia circolare.

Con questa nona tranche, l’Italia raggiunge l’85% dei fondi complessivi assegnati nell’ambito del proprio Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato in totale con 194,4 miliardi di euro , 71,8 miliardi in sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi in prestiti. Come per tutti gli Stati membri, i pagamenti sono subordinati al raggiungimento effettivo degli obiettivi e delle milestone previste dal Piano: nessun euro viene erogato automaticamente, ma solo a fronte di risultati concreti e verificati.

Il calendario ora si fa stringente. Con la chiusura del Dispositivo fissata per fine 2026, gli Stati membri dovranno completare tutti gli obiettivi ancora pendenti entro agosto 2026 e presentare le ultime richieste di pagamento entro settembre 2026. Per l’Italia, che resta il principale beneficiario del programma a livello europeo, si tratta di una scadenza cruciale per non lasciare sul tavolo le risorse rimanenti.

foto https://ec.europa.eu/commission/