PNRR a Sassari, l’allarme di Sardegna al Centro 2020
Il conto alla rovescia è iniziato. Il 30 giugno 2026, con alcune scadenze prorogate ad agosto e dicembre, rappresenta il termine ultimo e inderogabile per la conclusione delle opere finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. E a Sassari, secondo il Coordinamento metropolitano di Sardegna Al Centro 2020, i segnali d’allarme non mancano.
Le conseguenze di un mancato rispetto delle scadenze sono severe. I progetti non completati entro i termini perdono il diritto ai fondi europei, che cessano di essere erogati. Il Governo ha previsto una rete di sicurezza parziale: le opere in ritardo ma ritenute meritevoli potranno essere finanziate con risorse nazionali, fondi complementari o bilancio dello Stato, per evitare cantieri abbandonati a metà. Il prezzo, però, lo paga il debito pubblico italiano.
Per i Comuni la situazione è ancora più delicata: in caso di mancato raggiungimento di milestone e target, gli enti locali rischiano di dover coprire i costi con risorse proprie. A questo si aggiunge un sistema di monitoraggio rafforzato, con nuovi controlli e fasi di rendicontazione imposte prima della chiusura definitiva del Piano.
Il quadro generale non è rassicurante. La Corte dei Conti Europea ha già segnalato ritardi strutturali e il concreto rischio che alcuni Paesi, Italia inclusa, non riescano a spendere in tempo tutti i fondi assegnati. In sostanza, saltare le scadenze non significa necessariamente veder demolite le opere avviate, ma comporta quasi certamente la perdita dei finanziamenti europei, con il relativo aggravio sui conti pubblici nazionali.
È in questo contesto che interviene il Coordinatore metropolitano Manuel Alivesi: “In queste settimane emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di un monitoraggio puntuale e trasparente sull’avanzamento degli interventi finanziati dal PNRR. Non possiamo permetterci ritardi, né tantomeno il rischio di definanziamenti che comprometterebbero lo sviluppo del territorio”.
Al centro del ragionamento c’è il ruolo strategico di Sassari, città di riferimento per il nord Sardegna e per l’intero sistema territoriale regionale. “La perdita anche solo parziale delle risorse previste significherebbe un danno grave per la crescita economica, infrastrutturale e sociale”.
