Pisacane presenta Cagliari-Inter: “Sfida da bollino rosso, ma nessuna partita è scontata per noi”
Vigilia di campionato al Crai Sport Center, dove il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha incontrato la stampa per presentare la sfida contro i campioni d’Italia dell’Inter, in programma domani. Un’analisi a tutto campo, tra mercato, situazione infortuni e scelte di formazione.
Il caso Zappa e i nuovi arrivi.
Il tema più delicato della conferenza riguarda la cessione a sorpresa di Gabriele Zappa. Pisacane non si sottrae e racconta il retroscena: “A inizio ritiro Gabriele è venuto a parlarmi, manifestandomi dopo sei anni la volontà di vivere un’esperienza nuova con la sua famiglia per ritrovare stimoli. Gli avevo dato la mia parola che se fosse arrivata un’offerta, compatibilmente con il mercato, l’avrei lasciato andare”. La richiesta è arrivata a tre giorni dalla fine della finestra di trasferimento, creando qualche difficoltà logistica, ma il tecnico rossoblù non ha esitazioni: “Per il comportamento che ha sempre avuto, all’altezza dei valori di questo club, ho messo l’ego da parte. Lo ringraziamo per l’attaccamento mostrato e gli auguriamo le migliori fortune”.
Pisacane ha colto anche l’occasione anche per lanciare una critica di sistema sulle lunghe finestre di calciomercato: “Ci auguriamo che in futuro questa sessione possa essere più corta. È impensabile lavorare con giocatori che dopo pochi giorni non ci saranno più, o che arrivano dopo aver trascorso trenta giorni con un’altra squadra”.
Il pensiero a Yael.
Prima di entrare nel merito tecnico, il tecnico ha voluto dedicare spazio a una notizia lieta della settimana: le dimissioni dall’ospedale di Sassari di Yael, che ha già iniziato il proprio percorso riabilitativo ad Arco di Trento. “Ringrazio ancora una volta gli operatori sanitari e tutti i medici, e un ringraziamento sentito va anche a Cristiano Sarais, che si è messo da subito a disposizione del ragazzo e della società, dandoci una grandissima mano”. “Non vediamo l’ora che possa tornare a fare quello che ama”, ha aggiunto Pisacane.
Verso l’Inter: “Serve alzare il livello di alcune leve”.
Guardando alla partita, il tecnico non nasconde la difficoltà dell’impegno: “Affrontiamo i campioni d’Italia e conosciamo il valore dell’avversario. È una partita da bollino rosso, ma per una squadra come la nostra non c’è nessuna gara scontata: sono tutte difficili, basta alzare il livello di alcune leve , attenzione, umiltà, dedizione, sacrificio, spirito”.
Sui singoli, Pisacane si sofferma su Mina: “È un giocatore importante, ha chiuso bene questo microciclo e si è allenato molto bene. Vediamo la rifinitura di domani e poi farò le mie scelte”. In attacco resta aperto il ballottaggio tra Mendy e Kevin Carlos: “Sono soddisfatto di come hanno lavorato entrambi. È un dubbio che mi porto fino alla gara , dipende dal sistema, potremmo giocare con due punte”.
L’effetto Romano e il monito sulla pressione mediatica.
Interpellato sulla crescente attenzione mediatica attorno ad Alessandro Romano, autore del gol decisivo contro il Parma e ora al centro delle voci di convocazione in Nazionale, Pisacane si mostra protettivo: “Da parte mia e dello staff c’è una cura attenta ai particolari. Il ragazzo sa quello che vuole e dove vuole arrivare, ma per farlo deve rimanere con i piedi per terra. Il calcio illude: ti fa credere di essere un fenomeno e poi ti schianti a terra, oppure ti illude di essere un brocco e poi diventi dal nulla un giocatore forte”. Il tecnico riconosce comunque i meriti della nuova generazione di calciatori nel gestire l’esposizione mediatica rispetto al passato: “Sono rimasto colpito dall’applicazione e dall’umiltà del ragazzo questa settimana, che è anche aumentata”.
Il precedente con Chivu.
Chiusura di conferenza dedicata al confronto, a un anno di distanza, con l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu: “Cambia che lui ha uno scudetto sul petto. Io ho il fuoco dentro come se avessi iniziato trenta giorni fa. Lo stimo, provo affetto per lui, ho avuto modo di affrontarlo in primavera. Sono contentissimo che abbia vinto il campionato, perché se lo merita prima di tutto come uomo”.
foto Cagliari Calcio/Valerio Spano
