18 Maggio 2026
Sport

Pisacane carica il Cagliari: “Il destino è nelle nostre mani”

Quattro partite, un obiettivo, nessuna distrazione. Fabio Pisacane si presenta in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Bologna con il piglio di chi sa che il momento è adesso. “Da qui alla fine dobbiamo fare più punti possibili”, dice l’allenatore rossoblù. “Solo così potremo permetterci di non guardare quello che fanno gli altri. Il vantaggio in classifica non deve essere sicurezza, ma responsabilità”.

La vittoria casalinga sull’Atalanta, finita 3 a 2, ha caricato l’ambiente, ma Pisacane mette subito le mani avanti. “Ci è capitato di fare risultati importanti contro le big e di non dare poi continuità, una criticità che questa squadra si porta dietro anche dalle passate stagioni”. Il messaggio alla squadra è chiaro: la soglia di attenzione deve restare altissima. “Il Bologna è una squadra che se gli concedi campo ti fa male. Ha un’identità chiara, una rosa profonda. Dovremo essere bravissimi nelle distanze e nella lettura delle preventive”.

Tiene banco la decisione di schierare Palestra a partita in corso contro l’Atalanta, mossa a sorpresa che ha contribuito alla vittoria. Pisacane non si nasconde: “Era una cosa a cui pensavo da qualche settimana. Sono consapevole delle critiche che mi sarebbero piovute addosso se le cose non fossero andate bene, ma fare questo lavoro implica fare delle scelte. Un allenatore vive anche di sensazioni”. E aggiunge, consapevole del rischio: “Tanti staff che analizzano il Cagliari possono ora pensare che siamo Palestra-dipendenti. Questo comporta maggiore attenzione sul ragazzo”.

Sul fronte della rosa, le assenze pesano. Oltre a Pavoletti, Idrissi e Felici, domani non ci saranno nemmeno Borrelli, Mazzitelli e Raterink, alle prese con un fastidio al ginocchio. “Nulla di grave, ma preferisco tenerlo a riposo e averlo disponibile la settimana prossima”, spiega il tecnico. Discorso diverso per Mendy: “Stamattina ha fatto il primo allenamento in gruppo della settimana. Le gambe girano bene, ma aspettiamo domani mattina”. Quanto a Folorunsho, Pisacane ne riconosce il sacrificio: “Si è adattato, ha dato tutto per la causa. Dietro la punta ha fatto le sue migliori stagioni in carriera”.

A chi gli chiede del suo domani, il contratto, la panchina, Pisacane taglia corto con una risposta che vale più di mille dichiarazioni: “Il mio pensiero coincide con quello del gruppo: salvare il Cagliari. Sono concentrato su questo con tutte le mie energie. In quest’ottica, in questo momento, il mio futuro non è certo la priorità”.

A margine, un momento di solidarietà per Verona e Pisa, retrocesse in Serie B: “Il Verona avrebbe meritato una classifica migliore, questo certifica ancora una volta quanto sia difficile questo campionato. Faccio un grande in bocca al lupo a entrambe le piazze: meritano la massima categoria”.

foto Cagliari Calcio/Valerio Spano