Pisacane a San Siro per chiudere in bellezza. Rientra Felici
L’ultima pagina di una stagione sorprendente si scrive a San Siro. Il Cagliari di Fabio Pisacane – che per ampia parte del campionato è andato avanti senza una vera e propria punta – chiude il campionato di Serie A EniLive sul campo del Milan, e il tecnico rossoblù si presenta alla vigilia con la stessa intensità di chi non ha ancora smesso di avere fame: “Andiamo a Milano per fare la nostra gara”, ha dichiarato in conferenza stampa.
La formazione e le assenze.
Tra i pali ci sarà Caprile, mentre sul fronte delle indisponibilità sarà out Folorunsho per un risentimento muscolare, mentre Idrissi e Pavoletti proseguono il loro percorso di recupero.
C’è poi il capitolo Kilicsoy, che ha chiesto di anticipare il rientro a Istanbul. Pisacane non ha nascosto una punta di amarezza: “Mi auguro che Semih pensi a ciò che avrebbe potuto fare di più in questa stagione. Sapevo di avere tra le mani un talento, ma questo talento deve capire che per arrivare a certi livelli c’è bisogno anche di altro”. Una chiusura netta, accompagnata però dalla precisazione che nessuno gli ha mai imposto nulla nella gestione del giocatore turco.
Il ritorno di Felici.
Una nota lieta arriva da Mattia Felici, che rientra tra i convocati dopo un lungo stop. “Vorrei concedergli, se ci saranno le condizioni, anche solo un minuto in campo. Se lo meriterebbe: nel suo momento migliore ha dovuto fermarsi, noi abbiamo perso una freccia importante”. Parole affettuose per un ragazzo che, secondo il tecnico, “ha tutto quello che serve per riprendersi la scena”.
Capitolo a parte merita Adam Obert, uno dei simboli di questa stagione rossoblù. “Mi aspettavo la sua crescita”, ha detto Pisacane, ricordando di averlo schierato al centro della difesa fin dalla sua prima panchina ad interim contro il Cosenza. “Finalmente questo grande talento è sbocciato. Domani mi aspetto una partita sulla falsa riga della bella stagione che ha fatto”.
I momenti chiave di una stagione da ricordare.
Alla domanda sulle gare che si porta nel cuore, Pisacane ne cita due: la vittoria casalinga contro la Roma, “che ci ha fatto svoltare dopo una serie di risultati negativi”, e quella contro la Cremonese all’Unipol Domus, “che ci ha trasmesso una carica di energia decisiva per il rush finale”.
Il futuro: “Prima il Milan, poi si vedrà”.
Sul suo domani sulla panchina del Cagliari, il tecnico ha glissato con eleganza ma senza chiudere porte: “Il mio legame con Cagliari va anche oltre un contratto. C’è massima fiducia con la società, ci incontreremo per capire anche la volontà del Club. Ma per parlare del futuro ci sarà tempo”. Prima, c’è una partita da onorare. “Nel calcio vale una regola non scritta: quello che fai oggi conta, quello di ieri già non conta più”.
Una chiusura che potrebbe dirla lunga sul futuro di Pisacane sulla panchina rossoblù.
foto Cagliari Calcio/Valerio Spano
