Pezeshkian: “L’Iran vuole uscire dalla guerra con dignità”
L’Iran vuole porre fine al conflitto con gli Stati Uniti con dignità. Lo ha dichiarato domenica il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, intervenendo al ministero dello Sport e della Gioventù, in un discorso ripreso dall’agenzia di stampa ISNA. Nel mirino del capo di Stato anche le posizioni di Donald Trump sul dossier nucleare.
“Trump dice che l’Iran non dovrebbe esercitare i propri diritti nucleari, ma non spiega quale crimine abbia commesso l’Iran”, ha affermato Pezeshkian, respingendo con fermezza le pretese di Washington. Il presidente ha poi invitato la nazione a tenersi “salda di fronte a un nemico assetato di sangue e brutale”, pur precisando che Teheran non intende mostrarsi come la parte aggressiva del conflitto: “Dobbiamo gestire il clima attuale in modo da non apparire come guerrafondai. Noi ci stiamo difendendo”.
La guerra e il cessate il fuoco.
Il contesto in cui si inseriscono le dichiarazioni di Pezeshkian è quello di un conflitto ancora aperto. Il 28 febbraio scorso, Stati Uniti e Israele avevano lanciato un’offensiva congiunta contro l’Iran, a cui Teheran aveva risposto con attacchi su Israele e su altri Paesi della regione che ospitano asset militari americani. L’8 aprile, grazie alla mediazione del Pakistan, è entrato in vigore un cessate il fuoco della durata di due settimane, che ha messo temporaneamente in pausa le ostilità.
Il fine settimana scorso le delegazioni americana e iraniana si sono incontrate in Pakistan per avviare trattative verso una pace duratura, e sono in corso contatti diplomatici per organizzare un nuovo round di negoziati a Islamabad.
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