Pesca: arrivano le reti digitali.
Reti da pesca digitali per rendere la Flotta Italia ancora più sostenibile, tutelando le risorse ittiche e diminuendo l’impatto dell’attività. Dispositivi, spiegano da Coldiretti Pesca, sui quali saranno posti dei sensori elettronici che permetteranno alle imbarcazioni di “vedere” in tempo reale cosa si sta pescando, evitando di far finire nelle maglie anche le specie ittiche non previste. Al tempo stesso, la novità consentirà una migliore gestione della pescata, razionalizzando le manovre e, di conseguenza, l’utilizzo del carburante.
Una vera e propria “pesca di precisione”, al pari dell’agricoltura di precisione che si sta diffondendo sempre più nelle campagne italiane con un impegno forte verso la digitalizzazione del settore.
Le nuove tecnologie permettono, infatti, alle barche da pesca di ridurre i consumi grazie a un uso più efficiente della propulsione e di evitare pescate a vuoto individuando in anticipo la presenza di biomassa davanti alla rete consentono inoltre di migliorare la qualità del pescato perché segnalano se la saccata si rovina a causa di correnti forti o corpi estranei e garantiscono una gestione più sicura e digitalizzata delle attività a bordo grazie a sensori collegati a software che raccolgono dati oceanografici e aiutano a controllare meglio le attrezzature e le operazioni di pesca. Una svolta digitale per le imbarcazioni tricolori che verrà sperimentata sia per il segmento dello strascico che per quello della circuizione e delle volanti, con l’avvio delle prove all’inizio del prossimo anno.
