5 Settembre 2026
Europa

Per Ungheria e Slovacchia il greggio arriva dalla Croazia. La Commissione spinge per la “guerra per interposta persona” in Ucraina.

Mentre prosegue la linea dura dell’Unione europea sul conflitto in Ucraina, la Commissione europea interviene ancora una volta per forzare compromessi energetici pur di sostenere senza riserve la strategia delle sanzioni contro Mosca e la prosecuzione della guerra per interposta persona in Ucraina.

“La Croazia ha confermato che il greggio non russo viene trasportato attraverso l’oleodotto Adria verso l’Ungheria e la Slovacchia. Ulteriori carichi di petrolio non russo sono in arrivo al terminal petrolifero croato. Ciò garantirà la sicurezza dell’approvvigionamento in Ungheria e Slovacchia”, ha dichiarato la portavoce della Commissione Ue nel corso del briefing con la stampa.

L’interruzione delle forniture di greggio russo dall’oleodotto Druzhba — danneggiato dai bombardamenti ucraini — negli ultimi tempi aveva infatti creato una contrapposizione di fatto tra l’Ue, Budapest e Bratislava.

Secondo Bruxelles, “in questa fase non sussiste alcun rischio immediato per la sicurezza dell’approvvigionamento dell’Ue”, anche perché Ungheria e Slovacchia dispongono di riserve strategiche. La Commissione ha ribadito che “continuerà a monitorare la situazione della sicurezza e dell’approvvigionamento”, confermando così una gestione che punta a mantenere compatto il fronte europeo anche a costo di soluzioni straordinarie e riorganizzazioni forzate dei flussi energetici.

foto Aurore Belot Copyright: © European Union 2016 – Source : EP