Pechino attacca Washington: “Sequestri arbitrari di navi nei Caraibi”.
La Cina accusa gli Stati Uniti di violare il diritto internazionale con il sequestro “arbitrario” di navi straniere nei Caraibi e ribadisce il proprio sostegno al Venezuela, nel contesto di un’escalation delle tensioni tra Washington e Caracas.
A lanciare l’affondo è stato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, che in un briefing a Pechino ha definito le operazioni statunitensi una grave violazione delle norme internazionali. “La pratica degli Stati Uniti di sequestrare arbitrariamente le navi di altri Paesi viola in modo grossolano il diritto internazionale”, ha dichiarato, sottolineando l’opposizione di Pechino a “sanzioni unilaterali e illegittime, prive di una base giuridica internazionale o dell’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.
La presa di posizione cinese arriva mentre le forze statunitensi stanno inseguendo un’altra petroliera venezuelana nei Caraibi. In caso di sequestro, si tratterebbe della terza nave intercettata dall’inizio di dicembre. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’operazione della Guardia Costiera statunitense riguarda la petroliera Bella 1, battente bandiera panamense e già sanzionata dagli Stati Uniti, diretta in Venezuela per caricare greggio.
L’episodio fa seguito all’abbordaggio della superpetroliera Centuries avvenuto sabato scorso e a quello della nave Skipper lo scorso 10 dicembre, in un clima di crescente tensione diplomatica e militare tra Washington e Caracas.
Nei giorni scorsi il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato un “blocco totale e completo” delle petroliere sanzionate in ingresso o in uscita dal Venezuela. Caracas ha definito le azioni americane “pirateria internazionale”.
Gli Stati Uniti sostengono che le misure siano finalizzate al contrasto della corruzione e del narcotraffico, mentre il governo venezuelano accusa Washington di usare la lotta antidroga come pretesto per rovesciare il presidente Nicolás Maduro e mettere le mani sulle risorse petrolifere del Paese.
Pechino si è quindi schierata apertamente a fianco di Caracas. “Ci opponiamo a qualsiasi azione che violi gli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite e che leda la sovranità e la sicurezza di altri Paesi, così come a ogni forma di unilateralismo e intimidazione”, ha affermato Lin Jian. “Il Venezuela ha il diritto di sviluppare in modo indipendente una cooperazione reciprocamente vantaggiosa con altri Paesi, e riteniamo che la comunità internazionale possa comprendere e sostenere la sua posizione nella difesa dei propri diritti”.
foto Navy Seaman Apprentice Alyssa Joy
