Patto su migrazione e asilo negli Stati membri dell’UE. Lo stato dell’arte.
L’11 giugno 2025 la Commissione europea ha pubblicato un rapporto intermedio sull’attuazione del Patto su migrazione e asilo, segnando la metà del periodo di transizione. In base al Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione e al Regolamento sulla procedura comune di asilo, gli Stati membri erano tenuti a presentare entro il 12 dicembre 2024 i rispettivi piani nazionali di attuazione, con indicazione delle misure, delle tempistiche e delle azioni previste, avvalendosi del sostegno della Commissione e delle agenzie e degli organismi competenti dell’UE.
Disparità territoriali in Ue.
Secondo la Commissione, i progressi tra gli Stati membri risultano disomogenei, in particolare per quanto riguarda la definizione dei Piani nazionali di attuazione. Tali sviluppi sono illustrati nella Comunicazione della Commissione sullo stato di avanzamento dell’attuazione del Patto.
L’esecutivo europeo ha ribadito il proprio impegno a fornire aggiornamenti regolari sullo stato di attuazione attraverso i meccanismi di rendicontazione previsti dal Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione e nell’ambito del Gruppo di lavoro sull’asilo del Comitato per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) del Parlamento europeo.
Prossimi passi: piena attuazione entro metà 2026.
Nonostante alcune difficoltà e ritardi, la Commissione mantiene la fiducia nella possibilità di completare l’attuazione del Patto entro la metà del 2026 e garantire un approccio coordinato, efficace e conforme ai principi comuni dell’Unione in materia di migrazione e asilo.
