Pasqua italiana: nove milioni in viaggio. Gli italiani non rinunciano alle vacanze
Il mondo è in fiamme, tra guerre, crisi regionali e mercati in subbuglio, ma l’italiano medio non rinuncia alla gita di Pasqua. Sono oltre nove milioni infatti i connazionali che nel lungo weekend pasquale faranno le valigie, o almeno uno zaino leggero. È quanto emerge dall’osservatorio Confturismo Confcommercio e Swg, che fotografa un paese sospeso tra la voglia di normalità e il peso dell’incertezza globale.
Vicini, parsimoniosi e prudenti.
La geografia delle partenze dice tutto: l’84% resterà in Italia. Solo il 9% si avventurerà nel resto d’Europa, e un esiguo 7% osiamo chiamarlo coraggioso, guarderà oltre confine. Toscana e Campania guidano la classifica delle mete interne, mentre un italiano su tre passerà le feste da parenti, amici o in una seconda casa, il che, tradotto in termini economici, significa che il turismo vero e proprio è una faccenda per pochi.
Le vacanze saranno anche brevi: il 60% non dormirà fuori più di due notti, e solo il 14% si concederà almeno cinque pernottamenti. Il budget medio programmato si ferma sotto i 400 euro a testa, cifra che, depurata dal costo della benzina e del pranzo della domenica, lascia poco margine per grandi avventure.
Il termometro dell’ansia.
I numeri nascondono però qualcosa di più significativo del solito calo stagionale. Il 22% degli italiani ha già cambiato i propri piani di viaggio a causa del clima internazionale, e un ulteriore 27% è ancora in attesa di capire come si evolve la situazione prima di prenotare qualcosa. In totale, quasi la metà del Paese sta guardando le notizie prima di prenotare online.
Un dato che racconta meglio di qualsiasi sondaggio politico lo stato d’animo collettivo: un Paese che vorrebbe godersi la primavera ma che sente, anche a livello inconscio, il peso di un contesto internazionale sempre più instabile.
Il mare batte la montagna, i parenti battono tutti.
Sul fronte delle preferenze, il mare vince con il 29% delle partenze, l’aria di primavera fa il suo lavoro. Montagna e città d’arte si dividono equamente il resto, con un 14% ciascuna. Ma il vero protagonista di questa Pasqua, inutile nasconderlo, è il divano di nonna, o comunque la casa di qualcuno di familiare, calda, gratuita e rassicurante.
foto Al Gг da Pixabay.com
