14 Ottobre 2026
Sardegna

Pasqua 2025: otto italiani su dieci scelgono il pranzo a casa.

Otto italiani su dieci (l’80%) trascorreranno il pranzo di Pasqua tra le mura domestiche o in casa di amici e parenti, con una tavolata media di sei persone e una spesa familiare di 82 euro, in crescita del 9% rispetto al 2024. A scattare la fotografia delle abitudini pasquali è l’indagine Coldiretti/Ixè “La Pasqua 2025 degli italiani a tavola”, che rivela come la tradizione familiare resti salda, nonostante l’inflazione e qualche incertezza meteorologica.

Solo l’11% degli italiani sceglierà ristoranti o agriturismi, mentre un temerario 4% ha in programma un picnic all’aria aperta, confidando in una tregua dal maltempo. Il resto deciderà all’ultimo, come da classica indecisione tricolore.

Gli italiani dedicheranno in media 1,9 ore alla preparazione del pranzo, anche se il tempo ai fornelli varia molto da Nord a Sud. Al Sud si sale a 2,2 ore, con un numero doppio di persone disposte a cucinare fino a cinque ore rispetto al resto d’Italia. Più rapidi gli abitanti del Nord-Ovest, che si affidano volentieri ai piatti pronti o al take away.

Il 54% cucinerà tra una e tre ore, il 22% si limiterà a un’ora, mentre una minoranza di irriducibili si spingerà fino a cinque (7%) o addirittura otto ore (3%). Una piccola ma agguerrita pattuglia da “Pasqua Masterchef”.

Il menù pasquale si conferma saldamente ancorato alla tradizione, con le uova protagoniste assolute: oltre 300 milioni saranno consumate tra sode, in torte salate o come decorazione nei dolci. In Centro Italia è tempo di pizza di formaggio e fiadone abruzzese, mentre al Sud svettano casatiello, scarcelle e cudduraci. Al Nord, immancabile la torta pasqualina ligure, mentre in Sardegna e Sicilia si fanno spazio pardulas e cuddura cu l’ova, simboli di rinascita e buon augurio.

Non manca l’agnello, presente in quasi una casa su due (44%), con una netta preferenza per quello 100% italiano, spesso acquistato direttamente dai produttori o nei mercati contadini.