Partite IVA in regime forfettario, dal 1° luglio obbligo di fattura elettronica.

Il Consiglio dei ministri, ha approvato il decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra le novità l’obbligo della fatturazione elettronica per le Partite IVA in regime forfettario.

Un nuovo adempimento che andrà ad interessare circa 1,5 milioni di Partite IVA in tutta Italia. L’unica deroga emersa dal testo riguarderà i professionisti in regime forfettario che non superino i 25 mila euro di ricavi o compensi. Per essi, fino al 2024, si potrà continuare ad operare secondo le modalità tradizionali.

Il regime forfettario è una opzione di comodità e vantaggio per tutti coloro i quali hanno scelto la flat tax al 15%: si tratta di una scelta accessibile per ogni Partita IVA che possa contare su un reddito annuo fino a 65 mila euro.

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Sebbene per tutte le aziende vi fosse ormai da tempo l’obbligo di fatturazione elettronica, per il regime forfettario questo vincolo non era ancora scattato. Addio, quindi, alle tradizionali fatture cartacee per una buona percentuale di Partite IVA italiane.

Compresi nel provvedimento vi sono anche le Associazioni Sportive Dilettantistiche e gli Enti del Terzo Settore: per tutte queste categorie il 2022 sarà dunque a gestione promiscua con 6 mesi in fattura tradizionale e 6 mesi in fattura elettronica, per poi approdare al 2023 completamente allineati sul nuovo regime.