5 Settembre 2026
EuropaPolitica

Parlamento europeo, interrogazione sulle campagne “Enjoy, it’s from Europe!”: dubbi sui claims ambientali.

Il programma europeo di promozione agroalimentare “Enjoy, it’s from Europe!” finisce al centro del dibattito a Bruxelles dopo un’interrogazione parlamentare che solleva dubbi sulla coerenza delle campagne finanziate con fondi pubblici rispetto agli obiettivi climatici dell’Unione europea.

L’interrogazione, presentata dalle eurodeputate Delara Burkhardt e Maria Noichl (S&D), punta l’attenzione sulle risorse destinate a campagne di promozione dedicate principalmente a carne e prodotti lattiero-caseari. Secondo le parlamentari, alcuni progetti avrebbero fatto largo uso di messaggi legati alla sostenibilità ambientale, giudicati però vaghi o potenzialmente fuorvianti rispetto alle evidenze scientifiche sugli impatti climatici dell’allevamento intensivo.

Un intervento, in sintesi, che riaccende i dubbi sull’equilibrio tra promozione delle filiere agroalimentari europee e la trasparenza ambientale, in un momento in cui l’UE punta (ovviamente sulla carta) a rafforzare la lotta al greenwashing e a rendere più rigorose le regole sulle dichiarazioni ecologiche rivolte ai consumatori.

Tra le criticità evidenziate figurano la mancata considerazione delle emissioni derivanti dalla produzione di mangimi — indicate come una delle principali fonti di gas serra del settore — e l’utilizzo di dati selettivi che non rispecchierebbero l’andamento complessivo delle emissioni, sottolineando che alcune pratiche agricole intensive potrebbero generare messaggi ingannevoli sulla sostenibilità.

Nel testo dell’interrogazione vengono posti tre quesiti principali: come l’Esecutivo europeo giustifichi il finanziamento di campagne considerate in contrasto con gli obiettivi climatici dell’UE; se intenda rivedere i criteri di finanziamento sospendendo le campagne con dichiarazioni ambientali potenzialmente fuorvianti; e quali strumenti verranno adottati per garantire valutazioni complete del ciclo di vita dei prodotti e un allineamento con il consenso scientifico più aggiornato.

Nella risposta scritta, firmata dal commissario Hansen a nome della Commissione europea, Bruxelles ribadisce che la politica di promozione agricola mira a rafforzare competitività, resilienza e sostenibilità del settore agroalimentare europeo, restando aperta a tutti i prodotti idonei senza discriminazioni: “Attraverso programmi di lavoro annuali – si legge nel testo della risposta – vengono definiti obiettivi operativi finalizzati a garantire coerenza con le politiche ambientali e climatiche. I progetti finanziati devono includere almeno due ambiti di intervento relativi a clima, ambiente e benessere animale, andando oltre i requisiti normativi minimi previsti dalla legislazione europea”.

Bruxelles sottolinea, infine, che le proposte progettuali devono supportare ogni dichiarazione con dati documentati, informazioni pubbliche e prove quantitative. I beneficiari dei fondi sono inoltre obbligati a garantire che le attività di comunicazione siano basate su informazioni fattualmente corrette e conformi alle norme europee in materia di tutela dei consumatori e pubblicità.

foto Mediamodifier da Pixabay.com