Papa Leone XIV: per il 56,1% dei giovani porterà a “colonizzazione culturale della Chiesa”.
Con la solenne messa di intronizzazione celebrata ieri in Piazza San Pietro, è ufficialmente cominciato il pontificato di Papa Leone XIV. L’ex cardinale statunitense Robert Francis Prevost ha ricevuto l’abbraccio del popolo cattolico, ma il suo arrivo sul soglio di Pietro divide l’opinione pubblica, soprattutto tra le fasce più giovani.
Secondo un sondaggio condotto da Only Numbers per La Stampa, il 46,9% degli italiani considera corretta la scelta del nuovo Pontefice. Una fiducia che sale al 51,9% se si considera il desiderio di continuità con il pontificato di Francesco. Tuttavia, tra i giovani tra i 18 e i 24 anni, il dato si ribalta: il 56,1% giudica negativamente la nomina, temendo che un Papa statunitense possa rappresentare simbolicamente una colonizzazione culturale della Chiesa.
Il malessere giovanile, però, non appare radicato in motivazioni teologiche o ideologiche, quanto piuttosto in una sensibilità generazionale diffidente nei confronti delle dinamiche di potere. Il rischio percepito è che la spiritualità venga subordinata alla geopolitica, soprattutto in un momento in cui la leadership mondiale americana è guidata da un presidente, Donald Trump, fortemente divisivo. Quasi il 60% dei giovani teme che la nazionalità del Pontefice possa avvicinare eccessivamente la Chiesa alla sfera d’influenza statunitense.
La preoccupazione è condivisa solo da una minoranza della popolazione generale. Solo il 28,9% degli intervistati ritiene che le origini americane di Leone XIV rappresentino un vantaggio nei rapporti con Washington. Più ottimisti, in questo senso, gli elettori di centrodestra: il 43% valuta positivamente il possibile rafforzamento dei legami tra Vaticano e Stati Uniti.
Resta alta l’incertezza complessiva: ben il 36,1% del campione non ha saputo o voluto esprimersi sulla questione. Un dato che riflette il ruolo unico e complesso che il Papa riveste nell’immaginario collettivo italiano: guida morale più che attore geopolitico, punto di riferimento spirituale prima che stratega delle relazioni internazionali.
Per il 53,7% dei giovani, ancora, il discorso del Papa ieri è stato troppo generico nei contenuti.
foto Quirinale.it
