15 Luglio 2026
Sardegna

Papa Francesco. Il ricordo commosso dei volontari sardi e l’abbraccio di un’udienza storica.

Oggi il mondo cristiano si stringe nel dolore per la scomparsa di Papa Francesco. Un pastore, secondo i fedeli, vicino alla gente, che ha saputo parlare con semplicità al cuore di tutti, credenti e non. In questa giornata di lutto, il volontariato sardo sceglie di ricordarlo riproponendo le parole e le immagini di un momento particolarmente significativo: l’udienza speciale concessa dal Pontefice il 30 novembre 2018 ai volontari del CSV Sardegna Solidale ODV, in occasione del ventennale dell’organizzazione.

Nell’occasione, nell’Aula Paolo VI, gremita da oltre settecento volontari provenienti da tutta l’isola, Papa Francesco aveva pronunciato un discorso carico di gratitudine, incoraggiamento e visione: “Vi incoraggio a proseguire con passione la vostra missione, ricercando tutte le forme possibili e costruttive per risvegliare nell’opinione pubblica l’esigenza di impegnarsi per il bene comune, a sostegno dei deboli e dei poveri”, disse, sottolineando quanto oggi ci sia bisogno di “testimoni di bontà, di tenerezza e di amore gratuito”.

Fu un momento toccante, ricordano da Sardegna Solidale, i cui volontari, in segno di riconoscenza, donarono al Papa la riproduzione di un bronzetto nuragico e intonarono l’Ave Maria in lingua sarda mentre Francesco, con la consueta umiltà, si fermava a salutare uno ad uno i presenti.

Il presidente di Sardegna Solidale, Giampiero Farru, nel suo intervento definì quell’incontro “un dono straordinario”, ricordando l’impegno quotidiano dei volontari: “Siamo quelli che in silenzio, spesso con il peso della solitudine e del disconoscimento, operano per lenire le sofferenze di chi non ha lavoro, speranza o futuro. Incontrare Papa Francesco è stato un segno, un incoraggiamento, una luce”.

Papa Francesco volle rimarcare la portata del lavoro svolto dal volontariato sardo anche fuori dai confini regionali: “Avete saputo accogliere e includere chi è arrivato da altre terre in cerca di pace e lavoro”, sottolineando il valore della cooperazione e della solidarietà come strumenti di costruzione sociale.

“Il vostro impegno non è solo opera di supplenza nella rete sociale: è dare un volto umano e cristiano alla nostra società”, disse, definendo il volontariato una scelta che rende liberi e aperti alle necessità dell’altro, con una particolare attenzione per i malati e gli anziani, “tesoro di saggezza”.

Il Papa concluse quell’incontro con una benedizione e un’esortazione: “Vi assista la Vergine Maria, vi ispiri forza d’animo e fiducia in Dio per essere sempre un dono per gli altri. Pregate per me”.

Oggi, in questo giorno segnato dal dolore, quelle parole risuonano più forti che mai. Il ricordo di quella giornata “storica”, come l’hanno definita i volontari, rimane impresso nella memoria e nel cuore di un’intera comunità.

foto Sardegna Solidale