Pakistan e Afghanistan raggiungono un accordo per il cessate il fuoco di 48 ore.
Il Pakistan e il regime dei Talebani afghani hanno concordato un cessate il fuoco temporaneo di 48 ore, nel tentativo di allentare le tensioni dopo giorni di scontri armati lungo il confine tra i due Paesi. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri pakistano in una nota ufficiale, citata dal quotidiano Dawn.
Un’intesa provvisoria per favorire il dialogo.
Secondo la dichiarazione diffusa da Islamabad, la tregua è entrata in vigore alle 13:00 GMT di martedì.
Durante questo periodo, “entrambe le parti compiranno sforzi sinceri per trovare una soluzione positiva a questa questione complessa ma risolvibile attraverso un dialogo costruttivo”, ha aggiunto il Ministero.
Gli scontri al confine.
La tregua arriva dopo nuovi combattimenti esplosi mercoledì mattina nella zona di frontiera tra i due Paesi. Secondo quanto riportato dall’emittente statale PTV, l’esercito pakistano avrebbe colpito posizioni di gruppi terroristici in Afghanistan in risposta a un attacco contro posti di blocco nel distretto di Kurram, nella provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa.
Il vice portavoce dei Talebani, Hamdullah Fitrat, ha riferito che 12 persone sarebbero state uccise e oltre 100 ferite durante gli scontri.
Bombardamenti e bilanci contrastanti.
Gli scontri non sono nuovi: il 11 ottobre, sparatorie erano già avvenute nella provincia afghana di Helmand, seguite da un presunto attacco aereo dell’aeronautica afghana sulla città pakistana di Lahore.
Le autorità talebane non hanno fornito dettagli sull’operazione, ma secondo l’emittente afghana TOLO News, almeno 58 soldati pakistani sarebbero rimasti uccisi.
Da parte sua, Islamabad ha risposto affermando che le proprie forze armate hanno eliminato circa 200 militanti, distrutto 19 installazioni terroristiche in territorio afghano e colpito anche il quartier generale di un battaglione corazzato afghano che avrebbe sostenuto i gruppi estremisti coinvolti negli attacchi contro il Pakistan.
Un equilibrio fragile.
L’annuncio del cessate il fuoco rappresenta un tentativo di de-escalation in una fase di crescente tensione tra Islamabad e Kabul, segnate da accuse reciproche di ospitare e sostenere gruppi armati operanti lungo la frontiera.
Resta da vedere se la tregua di 48 ore potrà trasformarsi in un passo verso un dialogo più duraturo o se, come già accaduto in passato, si rivelerà soltanto una pausa momentanea in un conflitto che minaccia la stabilità dell’intera regione.
Foto di USAID da Pixnio
