Padrino López dopo gli attacchi Usa: “Ci hanno colpito, ma non ci piegheranno”.
Il ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino López ha denunciato un attacco militare statunitense contro il Venezuela, affermando che missili e razzi sarebbero stati lanciati da elicotteri americani contro aree civili di Caracas e contro altri obiettivi nel Paese. In un messaggio diffuso sabato attraverso i social network, il responsabile della Difesa ha parlato di una “invasione” e di un “ultraggio senza precedenti”.
“Questa aggressione rappresenta l’oltraggio più grave subito dal Paese ed è il risultato dell’insaziabile cupidigia per le nostre risorse strategiche”, ha dichiarato Padrino López in un video rilanciato dall’agenzia EFE. Il ministro ha aggiunto che le autorità sono impegnate nella verifica di eventuali feriti o vittime.
Secondo il titolare della Difesa, l’azione militare sarebbe stata condotta con missili e razzi lanciati dall’aria, un attacco definito “vile e codardo”. Padrino López ha inoltre invitato la popolazione a mantenere la calma, mettendo in guardia contro il rischio di disordini interni. “Il caos e l’anarchia – ha avvertito – sono armi letali quanto le bombe”.
“Ci hanno attaccato, ma non ci piegheranno”, ha concluso.
Nella stessa giornata, il governo venezuelano ha denunciato una “gravissima aggressione militare” da parte degli Stati Uniti contro obiettivi civili e militari nella capitale e negli Stati centrali di Miranda, Aragua e La Guaira, ordinando il dispiegamento del comando per la difesa integrale della nazione.
Nelle prime ore di sabato, diverse esplosioni sono state avvertite a Caracas, La Guaira e Miranda, in un contesto di crescente tensione con Washington, che nei mesi scorsi aveva rafforzato la propria presenza militare nel Mar dei Caraibi con navi da guerra e velivoli, una mossa denunciata da Caracas come una minaccia finalizzata a un cambio di regime.
Secondo fonti dell’amministrazione statunitense citate da Cbs News, il presidente Donald Trump avrebbe ordinato attacchi contro obiettivi all’interno del Venezuela, inclusi siti militari, intensificando la pressione sul governo di Nicolás Maduro. Fox News ha confermato che l’ordine presidenziale avrebbe riguardato operazioni aeree concentrate in particolare nella zona costiera di La Guaira, nei pressi dell’aeroporto di Maiquetía, e in aree considerate strategiche per l’apparato militare venezuelano.
Trump, che nelle ultime ore ha annunciato la cattura di Maduro, aveva già evocato in novembre la possibilità di attacchi sul territorio venezuelano nell’ambito della sua campagna contro il governo di Caracas, accusato di essere al vertice di una rete internazionale di narcotraffico. Solo venerdì scorso, il presidente statunitense aveva parlato di un attacco contro una “grande installazione” legata a tale rete, senza però specificare se l’operazione si fosse svolta all’interno del Venezuela.
foto U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist Seaman Tajh Payne DOD
