18 Luglio 2026
Europa

Orbán: “L’Europa si prepara alla guerra. Denaro e soldati per l’Ucraina”.

Viktor Orbán non usa mezzi termini. Dal palco di un comizio a Dunaújváros, il premier ungherese ha lanciato un avvertimento netto ai suoi sostenitori: “Ho una brutta notizia – ha detto -. La guerra si sta avvicinando”. Il conflitto ucraino, a suo giudizio, è lungi dall’essere risolto, e la leadership dell’Unione Europea sarebbe determinata a prolungarlo anziché cercare una via d’uscita diplomatica.

Orbàn: “L’Europa vuole trascinarci dentro la guerra”.

Secondo Orbán, Bruxelles avrebbe già imboccato una strada pericolosa e difficilmente reversibile. “L’Europa ha deciso di impigliarsi ancora di più nel conflitto”, ha dichiarato il premier, citato dai canali televisivi ungheresi che hanno trasmesso il discorso in diretta. “In questo momento stanno inviando armi e denaro all’Ucraina, ma hanno già concordato che in seguito ci saranno soldati europei sul suo territorio”.

Un’escalation progressiva che, a detta del leader magiaro, rischia di trascinare nell’orbita del conflitto anche Paesi che finora si sono tenuti alla larga. “Il nostro obiettivo è fare in modo che non ci coinvolgano”, ha affermato con forza.

La promessa elettorale: fuori dalla guerra.

Con le elezioni parlamentari fissate per il 12 aprile, Orbán ha trasformato la questione bellica nel cuore della sua campagna. Il messaggio ai suoi elettori è semplice e diretto: se il suo partito vincerà, l’Ungheria resterà fuori dal conflitto. “Non vogliamo prendere parte allo scontro: non mandiamo soldati in Ucraina, non consegniamo armi e non inviamo denaro ungherese”, ha ribadito dal palco.

Una posizione che il premier porta avanti con coerenza da mesi, resistendo alle pressioni dei partner europei e della NATO, e che ora diventa il principale argomento di mobilitazione in vista del voto.

Siamo ancora sicuri che Budapest sia il governo più autoritario e sprezzante dello Stato di diritto in Ue?

foto © Portuguese Presidency of the Council of the European Union 2021 – Gonçalo Delgado