Orbán blocca l’UE: “Senza il petrolio del Druzhba, nessun sostegno all’Ucraina”.
Il premier ungherese Viktor Orbán ha dichiarato che Budapest non sosterrà alcuna decisione dell’Unione europea favorevole all’Ucraina finché non verrà ripristinato il transito di petrolio verso l’Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba.
In una lettera resa pubblica in mattinata, indirizzata al presidente del Consiglio europeo António Costa, Orbán afferma che “non esistono ostacoli tecnici alla ripresa del trasferimento di petrolio tramite l’oleodotto Druzhba verso l’Ungheria”, sostenendo che la crisi è stata prodotta da “una decisione politica da parte dell’Ucraina”.
Il capo del governo ungherese ricorda che in passato Budapest ha appoggiato decisioni economicamente favorevoli a Kiev nell’ambito dell’UE, definendo, però, l’attuale situazione “insostenibile”.
“Come sapete, sono uno dei membri più disciplinati e coerenti del Consiglio europeo. Comprendo pienamente le vostre preoccupazioni. Ma vedete anche voi l’assurdità della situazione: adottiamo una decisione finanziariamente favorevole all’Ucraina che personalmente non condivido, poi l’Ucraina crea una situazione di emergenza energetica in Ungheria e mi chiedete di far finta che non sia successo nulla. Questo non è possibile”, scrive Orbán nella missiva.
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