5 Settembre 2026
Europa

OMS: il cibo non sicuro causa 1,5 milioni di morti ogni anno

Alimenti contaminati, pratiche igieniche insufficienti e inquinamento chimico: ogni anno il cibo non sicuro provoca nel mondo circa 866 milioni di malattie e 1,5 milioni di decessi. È quanto emerge dalle nuove stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, diffuse giovedì a Ginevra in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare.

Il rapporto accende i riflettori sulla vulnerabilità dei più piccoli: i bambini al di sotto dei cinque anni hanno una probabilità quasi tre volte superiore rispetto agli adulti di ammalarsi a causa di alimenti contaminati. Un dato tanto più allarmante se si considera che questa fascia d’età rappresenta appena il 9% della popolazione globale, eppure concentra quasi un terzo di tutti i casi di malattie di origine alimentare a livello mondiale.

Se i rischi biologici – batteri, virus e parassiti – sono responsabili della maggior parte delle malattie trasmesse dagli alimenti, è la contaminazione chimica a incidere in misura sproporzionata sui decessi. Secondo l’OMS, i pericoli chimici hanno causato il 73% delle morti legate al cibo nel 2021, con arsenico inorganico e piombo imputabili da soli a oltre un milione di vittime, principalmente per l’aumento del rischio cardiovascolare e oncologico.

Il rapporto quantifica anche il peso economico del fenomeno: nel 2021 le malattie di origine alimentare hanno generato perdite di produttività stimate in 310 miliardi di dollari, cifra che sale a 647 miliardi se corretta per le differenze nel costo della vita tra i Paesi.

Le disparità geografiche restano marcate: Africa e Asia sud-orientale concentrano quasi tre quarti di tutti i casi di malattia e il 60% dei decessi a livello globale. L’OMS ha lanciato un appello ai governi affinché rafforzino i sistemi di sorveglianza, le misure preventive e la regolamentazione in materia di sicurezza alimentare, avvertendo che cambiamenti climatici, resistenza antimicrobica e disuguaglianze nei sistemi alimentari stanno aggravando ulteriormente i rischi.