Oltre 4,3 milioni di rifugiati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE ad agosto.
Al 31 agosto 2025, 4,37 milioni di cittadini non appartenenti all’UE fuggiti dall’Ucraina a causa della guerra di aggressione russa godevano dello status di protezione temporanea nei Paesi dell’Unione europea.
Il dato, diffuso da Eurostat, conferma la persistenza di un ampio flusso di profughi due anni e mezzo dopo l’inizio del conflitto.
Germania, Polonia e Repubblica Ceca accolgono la maggior parte dei rifugiati.
Tra gli Stati membri, Germania, Polonia e Repubblica Ceca restano i principali Paesi ospitanti: Germania, con 1.210.515 persone (27,7% del totale UE), Polonia (995.925 persone, pari al 22,8%) e Repubblica Ceca (385.855 persone, circa l’8,8%). Nel complesso, questi tre Paesi accolgono quasi il 60% dei beneficiari di protezione temporanea in tutta l’Unione.
Leggera crescita rispetto a luglio: +0,7% in un mese.
Rispetto alla fine di luglio 2025, il numero complessivo di rifugiati ucraini con status di protezione temporanea è aumentato di 30.980 unità (+0,7%). Incrementi sono stati registrati in 25 Stati membri, con le variazioni più significative in Germania (+6.800; +0,6%), Repubblica Ceca (+5.175; +1,4%) e Romania (+2.370; +1,2%).
Repubblica Ceca, Polonia ed Estonia con i tassi più alti per popolazione.
Analizzando il rapporto tra rifugiati e popolazione residente, la Repubblica Ceca mostra la concentrazione più alta, con 35,4 beneficiari ogni mille abitanti, seguita da Polonia (27,3) ed Estonia (25,4). La media complessiva dell’Unione europea è di 9,7 beneficiari per mille persone.
Prevalenza di donne e minori tra i beneficiari.
La grande maggioranza dei titolari di protezione temporanea nell’UE – oltre il 98,4% – è costituita da cittadini ucraini.
La composizione demografica riflette un chiaro squilibrio di genere e di età: donne 44,6%, minori: 31,1% e uomini adulti 24,3% Una distribuzione che conferma la fuga prevalentemente femminile e familiare seguita all’invasione russa.
