8 Marzo 2026
Sardegna

Occupazione e lavoro: cala l’uso delle politiche attive, cresce la NASpI.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sulle Politiche Occupazionali e del Lavoro, nel 2024 il numero medio di lavoratori coinvolti nelle politiche attive è stato di circa 3,28 milioni, con una flessione del 2,3% rispetto all’anno precedente. In controtendenza, però, sono cresciute le stabilizzazioni e gli incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, che raggiungono una media di oltre 508 mila beneficiari (+7% sul 2023).

Rimangono in vigore gli esoneri contributivi introdotti dalla legge 178/2020 per attenuare gli effetti della crisi pandemica, come gli sgravi per giovani e donne, mentre si interrompe a giugno l’applicazione della Decontribuzione Sud, misura che negli ultimi anni aveva sostenuto l’occupazione nelle aree svantaggiate.

Sul fronte delle politiche passive, i trattamenti di disoccupazione agricola segnano nel 2024 una diminuzione del 2,3% rispetto al 2023. La NASpI, al contrario, registra un incremento significativo (+6,5%), così come la DIS-COLL, che cresce del 10,6% su base annua.

Il quadro conferma inoltre l’andamento decrescente dei beneficiari dell’indennità di mobilità nel quinquennio 2020-2024, in linea con il processo di armonizzazione introdotto dalla legge 92/2012 che ha definitivamente abolito questo strumento nel 2017. In progressiva scomparsa anche la platea dei lavoratori socialmente utili, ormai prossima all’esaurimento.