Occupazione: a novembre cala la disoccupazione, al 5,7%. Giovani al 18,8%.
A novembre 2025 il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 5,7%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre. Lo rende noto l’Istat, che segnala una diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro pari al 2% su base mensile, corrispondente a circa 30 mila unità.
Il calo interessa uomini e donne e tutte le fasce d’età, con l’eccezione dei 25-34enni, tra i quali il numero dei disoccupati risulta in lieve aumento. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) scende invece al 18,8%, con una riduzione di 0,8 punti percentuali.
In crescita, secondo l’Istat, il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, aumentato dello 0,6% su base mensile (+72 mila unità). L’incremento riguarda entrambi i generi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni, per i quali si registra una diminuzione. Il tasso di inattività sale così al 33,5%, in aumento di 0,2 punti.
Su base annua, rispetto a novembre 2024, diminuisce sia il numero dei disoccupati (-6,7%, pari a 106 mila unità in meno) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a 35 mila unità).
Allargando lo spettro dell’analisi, come sostengono i dati dell’Eurostat, a novembre 2025 il tasso di disoccupazione destagionalizzato nell’area euro è sceso al 6,3%, dal 6,4% di ottobre, restando leggermente sopra il 6,2% registrato un anno prima. Nell’insieme dell’Unione europea il tasso si attesta al 6%, stabile su base mensile ma in aumento rispetto al 5,8% di novembre 2024.
La disoccupazione giovanile nell’area euro cala al 14,6%, rispetto al 14,8% del mese precedente, mentre nell’Ue si attesta al 15,1%, in lieve flessione. In Italia, il tasso giovanile scende al 18,8%, dal 19,6% di ottobre e dal 21,1% di novembre 2024.
Sul fronte di genere, a novembre il tasso di disoccupazione femminile nell’eurozona si è attestato al 6,5%, in calo dal 6,6% di ottobre, mentre quello maschile è rimasto stabile al 6,1%. Nell’Unione europea i tassi risultano invariati al 6,2% per le donne e al 5,8% per gli uomini.
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