12 Ottobre 2026
Politica

Nuovo stadio di Cagliari, il bando non c’è ma la location per il sorteggio sì. Farris attacca la giunta Zedda: “Otto cronoprogrammi saltati e nessuna trasparenza”

Ritardi sul bando per il nuovo Stadio del Cagliari, accesso agli atti negati a un consigliere comunale e l’ultima trovata del “sindaco Zedda” per portare il sorteggio degli Europei a Caglairi. Sono queste le ultime milestones (a prova di analfabetismo funzionale) legate al futuro del nuovo impianto calcistico del capoluogo.

“Novità”, si fa per dire, sulle quali è arrivato il commento puntuale del consigliere di CiviCA, Giuseppe Farris, che, attraverso la propria pagina Facebook, ha rilanciato le critiche all’amministrazione comunale sulla gestione del bando e sulla trasparenza.

Il paradosso, secondo Farris, caratterizza senza mezzi termini gli ultimi sviluppi della “storia infinita” dello Stadio di Cagliari: “Zedda si porta avanti con il lavoro e propone l’anfiteatro romano (chiuso da lui 15 anni fa) per ospitare il sorteggio degli Europei. Nel frattempo, due mesi dopo l’approvazione del Consiglio Comunale e 8 cronoprogrammi disattesi, siamo ancora in attesa del bando per costruire il nuovo stadio. Ora il Comune dice che la verifica del progetto è ancora in corso, ma si guarda bene dall’indicare una nuova data”.

Ritardi (o meglio definirli cronoprogrammi a fisarmonica) che suggerirebbero come le criticità sollevate dall’esponente di CiviCA, erano tutt’altro che “osservazioni leggittime da non recepire” come dichiarato dall’assessore Giuseppe Macciotta. Rilievi puntuali, vale la pena rimarcarlo, messi nero su bianco in una corposa memoria presentata in Consiglio comunale lo scorso 30 luglio.

Palazzo Bacaredda, proprio ieri in una nota (inviata forse vista la pressione per la scadenza), aveva fatto sapere che si sarebbe proceduto “alla pubblicazione del bando dopo la conclusione del lavoro della società di verificazione”, senza, puntualmente, indicare una nuova data. I cittadini, probabilmente, non hanno diritto all’accountability.

Per l’esponente politico di CiviCA, dunque, “i fatti dimostrano che le criticità c’erano”. Da qui una serie di interrogativi che, a suo giudizio, sono inevitabili: “Quali rilievi sono stati formulati? Quali modifiche sono state richieste? Perché si è resa necessaria una proroga e fino a quando?”. E poi la stoccata sul fronte della trasparenza e la nota ironica finale: “Sono proprio gli atti che ho chiesto di conoscere e il cui accesso, imprudentemente, mi è stato negato. Ma possiamo stare tranquilli: non sappiamo ancora quando ci sarà il bando, però sappiamo già dove Zedda vorrebbe il sorteggio”.