Nuovi attacchi israeliani sul Libano nonostante il cessate il fuoco
Le forze militari israeliane hanno condotto nuovi attacchi contro il sud del Libano nelle prime ore di sabato, con i media locali che riportano esplosioni in diverse aree della regione, nonostante gli sforzi diplomatici in corso per preservare la stabilità lungo la linea di confine.
Secondo l’emittente libanese Al Mayadeen, un’esplosione si è verificata nella cittadina di Zawtar al-Sharqiyah, nel sud del Paese. La stessa emittente riferisce inoltre di un bombardamento di artiglieria israeliana sull’area di Mashaa al-Mansouri, nel distretto di Tiro.
Gli ultimi attacchi arrivano poche ore dopo che il presidente libanese Joseph Aoun aveva condannato i ripetuti attacchi israeliani e le violazioni del cessate il fuoco nel sud del Libano, in particolare gli episodi che hanno colpito infrastrutture e siti storici inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
In una dichiarazione ufficiale, Aoun ha affermato che tali attacchi rappresentano una minaccia diretta all’attuazione dell’accordo quadro recentemente firmato, sottolineando che il Libano resta comunque impegnato a rispettare i propri obblighi previsti dall’intesa.
Il presidente ha osservato come la tempistica degli attacchi , giunti a ridosso dei colloqui previsti a Roma per far avanzare il quadro trilaterale , invii segnali negativi e comprometta gli sforzi internazionali volti a preservare sicurezza e stabilità nel sud del Libano.
Il capo dello Stato libanese ha quindi chiesto agli Stati garanti e alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità, intervenendo per fermare le violazioni che minacciano i progressi diplomatici in corso.
I media locali hanno inoltre riportato forti esplosioni venerdì in diversi villaggi del sud del Libano, con boati uditi fino alla città di Sidone.
foto whitehouse.gov
