7 Agosto 2026
Politica

Nucleare, Meloni annuncia il via libera entro l’estate

Il governo italiano si prepara a scrivere una nuova pagina nella storia energetica del Paese. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato al Senato che entro questa estate l’esecutivo approverà un quadro normativo per il ritorno al nucleare, aprendo la strada a una fonte energetica abbandonata decenni fa in seguito al referendum del 1987, indetto sull’onda emotiva del disastro di Chernobyl.

La svolta, ha spiegato Meloni, passerà attraverso i cosiddetti small modular reactor , piccoli reattori di nuova generazione sviluppati dal settore privato , e si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare l’autonomia energetica dell’Italia e ridurre i costi in un contesto di crescente instabilità geopolitica.

“La situazione in cui ci troviamo , con un quadro economico internazionale particolarmente complesso e tensioni geopolitiche in corso , sta influenzando la crescita, i costi dell’energia, la competitività delle imprese e il potere d’acquisto delle famiglie”, ha dichiarato la premier durante il question time a Palazzo Madama, citando esplicitamente il conflitto che coinvolge l’Iran come fattore di pressione sul sistema energetico nazionale.

L’annuncio ha raccolto reazioni articolate tra i banchi dell’opposizione. Carlo Calenda, leader di Azione, ha condiviso l’attenzione al tema energetico ma ha avvertito che la portata della crisi richiede una strategia molto più organica: misure isolate, ha sottolineato, rischiano di rivelarsi insufficienti.

Più critico il Movimento 5 Stelle. Il senatore Stefano Patuanelli ha messo in guardia sui rischi dei piccoli reattori modulari, sostenendo che potrebbero produrre volumi significativamente maggiori di scorie radioattive rispetto alle alternative rinnovabili, a fronte di costi per kilowattora più elevati.

L’ex premier Matteo Renzi, con Italia Viva, ha scelto il tono più graffiante, attaccando l’impianto complessivo della strategia economica e geopolitica del governo e accusando l’esecutivo di farsi trovare impreparato di fronte alle conseguenze energetiche delle tensioni mediorientali. Dal fronte dell’opposizione è emersa anche la proposta di istituire una “cabina di regia” trasversale su energia e politica industriale, come risposta coordinata alla crisi in atto.

La premier ha risposto alle critiche invitando alla collaborazione bipartisan sulle grandi questioni strategiche del Paese.

“In un momento che non è facile, ci dovrebbe essere meno spazio per le polemiche e più spazio per una discussione concreta sui grandi temi strategici che riguardano l’Italia”, ha affermato Meloni.

foto Governo.it