Nucleare, il ddl va in Aula il 26 maggio
Un passo decisivo verso il ritorno dell’Italia all’energia nucleare. Le Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera hanno dato il via libera al disegno di legge sul nucleare, aprendo la strada al voto in Aula previsto per il prossimo 26 maggio.
Ad annunciarlo con soddisfazione è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, che parla di “passaggio importante per costruire un futuro energetico più sicuro, sostenibile e indipendente per l’Italia”.
Tra le modifiche approvate in commissione, due in particolare segnano una discontinuità rispetto alla versione iniziale del testo: il rafforzamento delle filiere industriali nazionali ed europee del settore nucleare e, soprattutto, la possibilità per i Comuni di autocandidarsi ad ospitare i futuri impianti , una norma pensata per rendere il processo più trasparente e partecipato, superando le tradizionali resistenze territoriali.
Domani il voto sul mandato ai relatori completerà l’iter in commissione, consegnando il provvedimento all’Assemblea per la discussione finale.
Per il ministro Pichetto il testo così emendato riflette “la volontà di sviluppare un percorso orientato alle competenze industriali del Paese”, coerente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e con le esigenze di sicurezza energetica nazionale in un contesto geopolitico sempre più instabile.
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