Europa

No alla confisca degli asset russi. Parla la grande sconfitta. Von der Leyen: “Prestito da 90 miliardi garantito dal bilancio europeo”.

Il vertice dell’Unione europea non è riuscito a trovare un accordo sull’espropriazione dei beni russi congelati. A confermarlo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha annunciato invece il via libera a un prestito da 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina, finanziato attraverso nuovo debito europeo.

“I Paesi membri hanno concordato di finanziare l’Ucraina tramite un indebitamento dell’Ue sui mercati dei capitali per un importo di 90 miliardi di euro nei prossimi due anni”, ha dichiarato von der Leyen, precisando che l’operazione avverrà nell’ambito di una cooperazione rafforzata, con il sostegno dei margini del bilancio comunitario.

L’opzione più controversa, quella dell’utilizzo diretto o dell’esproprio degli asset russi immobilizzati, è dunque rimasta fuori dall’intesa. Secondo la presidente della Commissione, i beni resteranno congelati fino a quando Mosca non avrà pagato i risarcimenti di guerra. Solo allora l’Ucraina sarà chiamata a rimborsare il prestito.

“Fino a quel momento, gli asset russi resteranno immobilizzati e l’Unione si riserva il diritto di utilizzare le disponibilità liquide per finanziare il prestito”, ha concluso von der Leyen, lasciando aperta la porta a un possibile impiego futuro di quelle risorse.

foto Alexis Haulot Copyright: © European Union 2025 – Source : EP