19 Luglio 2026
Politica

Nicole Minetti: dalla condanna a quasi 4 anni alla grazia per “motivi umanitari”

Non sconterà nemmeno un giorno di carcere. Nicole Minetti, ex consigliera regionale della Lombardia condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi di reclusione, è stata graziata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il provvedimento, firmato nelle scorse settimane, ha ottenuto il parere favorevole del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del procuratore generale della Corte d’Appello competente.

La vicenda giudiziaria.

Minetti era stata raggiunta da due condanne definitive: un anno e un mese per peculato nell’ambito della cosiddetta “rimborsopoli” lombarda, e due anni e dieci mesi per induzione alla prostituzione nel processo “Ruby bis”, la vicenda legata alle celebri “cene eleganti” organizzate da Silvio Berlusconi, di cui l’ex igienista dentale era figura di spicco.

Le ragioni della grazia.

Fonti del Quirinale hanno chiarito che l’atto di clemenza è stato motivato da ragioni umanitarie. In particolare, il provvedimento “si è fondato anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati”. Nel rispetto della normativa a tutela dei dati sensibili dei minori, non è stato possibile rendere noti ulteriori dettagli.

A dare per prima la notizia è stata la trasmissione Mi Manda RaiTre. Il conduttore Federico Ruffo ha confermato sui social che la decisione è stata presa di recente. La grazia interviene a conclusione di un lungo iter giudiziario, modificando gli effetti delle condanne non per vizi processuali, ma esclusivamente per ragioni umanitarie legate alle esigenze familiari della condannata.