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Netflix e tutela dei minori: la piattaforma veicola temi ideologici sensibili?

La diffusione da parte di Netflix di contenuti che veicolano temi ideologici sensibili a un pubblico giovane, come la serie Dead End: Paranormal Park, ha acceso il dibattito sulla tutela dei minori e sul rischio di una “indottrinazione culturale” da parte delle grandi piattaforme globali.

Nel testo, i firmatari di una interrogazione al Parlamento europeo, richiamano la Direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMSD), che prevede specifiche garanzie per la protezione dei minori e una classificazione rigorosa dei contenuti per fasce d’età. Secondo gli eurodeputati, tuttavia, tali strumenti risulterebbero poco efficaci nella pratica: non vi sarebbe una reale separazione tra i cataloghi destinati ai bambini e quelli per adulti, le impostazioni di controllo parentale sarebbero complesse e mancherebbe una verifica indipendente sull’affidabilità dei sistemi automatizzati di raccomandazione.

Alla luce di queste criticità, gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione se intenda segnalare il caso alle autorità competenti degli Stati membri in cui Netflix è stabilita, per verificare se i profili “bambini” siano effettivamente protetti e se le classificazioni per età rispettino le norme vigenti. Hanno inoltre domandato se Bruxelles preveda di proporre regole più chiare per evitare che i minori siano esposti in modo involontario a contenuti che promuovono ideologie controverse.

Nella risposta fornita il 14 gennaio 2026, a nome della Commissione, la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha ricordato che, in base all’AVMSD, “la responsabilità primaria dell’applicazione delle norme sulla protezione dei minori spetta alle autorità nazionali di regolamentazione”. “La Commissione, ha aggiunto, continua a monitorare attentamente l’attuazione e l’applicazione della direttiva negli Stati membri, in particolare per quanto riguarda gli obblighi dei fornitori di servizi audiovisivi di tutelare i minori da contenuti potenzialmente dannosi per il loro sviluppo fisico, mentale o morale”.

Virkkunen ha inoltre sottolineato che l’AVMSD è attualmente oggetto di una valutazione complessiva, che analizzerà l’adeguatezza delle norme esistenti e individuerà eventuali lacune, anche al fine di stabilire se siano necessarie misure aggiuntive per rafforzare la protezione dei minori nella fruizione di contenuti audiovisivi.

Infine, la Commissione ha ribadito che il quadro giuridico europeo in materia di media audiovisivi deve essere applicato nel pieno rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, compresi la libertà di espressione, la libertà d’impresa, il diritto a un ricorso effettivo e la tutela dei diritti del minore.

foto Tumisu da Pixabay.com