Nessun ostacolo all’incontro Putin-Trump, proseguono i preparativi.
Il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha dichiarato che non esistono ostacoli significativi alla realizzazione di un nuovo incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Donald Trump. “Non vedo ostacoli rilevanti. La questione è se i parametri definiti dai presidenti al vertice di Anchorage verranno sviluppati, ed è un processo complesso, ma è proprio questo il compito dei diplomatici”, ha spiegato Ryabkov.
Secondo il diplomatico, i preparativi per il vertice sono in corso, in linea con gli impegni presi dai due leader nel loro ultimo contatto telefonico.
Budapest possibile sede del nuovo vertice.
Il presidente Trump, dopo la telefonata del 16 ottobre con Putin, ha annunciato che i due leader si incontreranno presto a Budapest, probabilmente entro due settimane.
Da Mosca, il consigliere del Cremlino Yury Ushakov ha confermato che i lavori organizzativi sono iniziati “senza indugio”, mentre il premier ungherese Viktor Orbán ha dato mandato di istituire un comitato organizzatore per la preparazione dell’evento.
Nessun “non-paper” scambiato tra Mosca e Washington.
Ryabkov ha inoltre precisato che non vi è stato alcuno scambio di documenti informali, o “non-papers”, tra Russia e Stati Uniti riguardo alla situazione in Ucraina. “Non posso confermare che tali documenti siano stati scambiati”, ha affermato il vice ministro, smentendo le indiscrezioni circolate sui media occidentali.
Lavrov: “Nessun cambiamento nella posizione russa”.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha ricordato che Mosca mantiene invariata la propria posizione rispetto agli accordi raggiunti durante il vertice in Alaska tra Putin e Trump: l’obiettivo resta quello di una pace duratura e sostenibile, non di un semplice cessate il fuoco privo di prospettiva politica.
Lavrov ha ribadito questa linea durante una telefonata con il segretario di Stato USA Marco Rubio lo scorso 20 ottobre.
Washington apre al dialogo “per la pace”.
Da parte statunitense, il segretario di Stato Marco Rubio ha confermato che Washington è disposta a incontrare funzionari russi se tali colloqui potranno favorire una soluzione al conflitto in Ucraina. “Saremo sempre interessati al dialogo, se esiste l’opportunità di raggiungere la pace”, ha dichiarato Rubio prima di partire per Israele.
“Ho avuto una buona conversazione con il ministro Lavrov e ci saranno ulteriori contatti”, ha aggiunto.
Rubio ha anche commentato le nuove sanzioni imposte a Lukoil e Rosneft, affermando che il presidente Trump “ha deciso di agire” di fronte alla mancanza di progressi nei negoziati di pace.
Rumors e fughe di notizie: la versione di Mosca.
Ryabkov ha criticato la diffusione di voci e indiscrezioni che, secondo lui, mirano a ostacolare un possibile accordo tra Russia e Stati Uniti. “Ci sono tentativi deliberati di presentare la situazione come cambiata, per ridurre le possibilità di un’intesa. La quantità di ‘rumors’ e ‘fake news’ provenienti da fonti anonime nei media occidentali non aiuta la causa”, ha denunciato.
foto The Whitehouse.gov
