17 Marzo 2026
Europa

Nel 2024 oltre 4,2 milioni di immigrati da Paesi extra UE: Malta in testa per incidenza sulla popolazione

Nel 2024 sono stati 4,2 milioni i cittadini provenienti da Paesi extra Unione europea che hanno fatto ingresso in uno Stato membro. A questi si aggiungono 1,5 milioni di persone che si sono trasferite da un Paese UE a un altro.

I dati, diffusi oggi da Eurostat, non includono — per alcuni Paesi — i richiedenti asilo e i cittadini ucraini beneficiari di protezione temporanea, come precisato nella nota metodologica.

Quasi 10 immigrati ogni mille residenti.

Nel complesso, nel 2024 si sono registrati 9,2 immigrati da Paesi extra UE ogni 1.000 abitanti nell’Unione europea. Un dato che fotografa un fenomeno strutturale, con forti differenze tra gli Stati membri.

In rapporto alla popolazione residente, Malta ha fatto segnare il tasso più elevato di immigrazione complessiva (da Paesi UE e non UE), con 60 immigrati ogni 1.000 abitanti. Seguono Cipro (42 per 1.000) e Lussemburgo (38 per 1.000).

Gli arrivi nei Paesi Ue. Infografica Eurostat

All’estremo opposto si colloca la Slovacchia, con appena 1 immigrato ogni 1.000 residenti. Tassi contenuti anche in Francia (6 per 1.000) e in Italia, Lettonia, Bulgaria e Polonia, tutte con 8 immigrati ogni 1.000 abitanti.

Da dove arrivano i nuovi ingressi.

In quasi tutti gli Stati membri, il numero di immigrati provenienti da Paesi extra UE ha superato quello dei cittadini trasferitisi da un altro Paese dell’Unione.

Le uniche eccezioni sono il Lussemburgo, dove l’85,5% degli immigrati proviene da altri Paesi UE, e la Romania (56%).

Le quote più elevate di immigrati provenienti da Paesi terzi si registrano invece in Cechia (87%), Italia (86,2%) e Spagna (84,5%).

I dati confermano così come la dinamica migratoria nell’Unione europea resti articolata e differenziata, con alcuni Paesi fortemente attrattivi in rapporto alla popolazione e altri caratterizzati da flussi decisamente più contenuti.