Nato, Rutte: “Priorità alla sicurezza dell’Artico. Al lavoro sui prossimi passi”
La Nato, stando alle ultime dichiarazioni del suo segretario generale Mark Rutte, sembra allinearsi alle posizioni del presidente Donald Trump, avallando l’ipotesi avanzata dal leader repubblicano di un possibile rischio di crescente influenza di Russia e Cina sulla Groenlandia.
“Tutti gli alleati concordano sull’importanza dell’Artico e della sua sicurezza – ha affermato Rutte – perché sappiamo che, con l’apertura delle rotte marittime, esiste il rischio che russi e cinesi diventino più attivi”.
Rutte ha ricordato che sette degli otto Paesi artici fanno parte della Nato – Stati Uniti, Canada, Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia – mentre la Russia resta l’unico Stato artico esterno all’Alleanza. La Cina, pur non avendo una presenza geografica nella regione, è stata indicata come un attore sempre più coinvolto. “Ormai Pechino è diventata quasi una sorta di Paese artico, non dal punto di vista geografico, ma per l’intensità delle sue attività e del suo interesse”, ha sottolineato.
Secondo Rutte, nel corso del 2025 la Nato ha concluso una fase di discussione interna su come rafforzare la cooperazione tra gli alleati dell’Artico e ora sta lavorando a misure di attuazione concreta. “Stiamo discutendo il passo successivo: come tradurre quelle riflessioni in azioni pratiche, affinché come Alleanza – collettivamente e attraverso i singoli Paesi membri – possiamo fare tutto il necessario per mantenere l’Artico sicuro. È una priorità condivisa”, ha spiegato.
Il segretario generale ha aggiunto che l’impegno della Nato nella regione è aumentato su richiesta dei sette alleati dell’Alto Nord, definendo l’Artico “una parte vitale del territorio dell’Alleanza”. Le dichiarazioni arrivano mentre circolano notizie su un possibile rafforzamento della presenza militare in Groenlandia da parte di un gruppo di Paesi europei guidati da Regno Unito e Germania.
Sul fronte dei rapporti con gli Stati Uniti, Rutte ha respinto l’ipotesi di una crisi interna alla Nato, elogiando il presidente americano Donald Trump per la sua pressione sugli alleati affinché aumentino la spesa per la difesa. “Credo che Trump stia facendo la cosa giusta per la Nato, spingendoci a investire di più per avvicinarci al livello di spesa degli Stati Uniti. Quando elogio qualcuno, lo faccio sulla base dei fatti, e i fatti sono sotto gli occhi di tutti”, ha concluso.
foto NATO
