NATO, il comandante Eucom: “La spesa al 5% del Pil cambierà gli equilibri geopolitici”.
“L’impegno assunto dai 32 Paesi della NATO di destinare il 5% del proprio Pil alla difesa rappresenta “una svolta significativa”. Lo ha dichiarato il generale dell’Aeronautica USA Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze alleate in Europa e a capo dell’Eucom, intervenendo in collegamento da Mons (Belgio) a un evento della National Defense Industrial Association di Washington.
“Il mio compito sarà quello di chiedere conto agli Stati membri, di essere in qualche modo la loro coscienza, affinché quel 5% venga speso nei settori giusti”, ha spiegato.
Il nuovo schema di spesa prevede il 3,5% destinato alla difesa “dura”, ovvero capacità militari vere e proprie, mentre l’1,5% sarà indirizzato a settori complementari come logistica e infrastrutture. “Una parte significativa di questi investimenti – ha sottolineato Grynkewich -, avrà ricadute anche sul tessuto civile, in particolare sulle industrie legate alla difesa”.
Tra le priorità indicate dall’alleanza c’è la trasformazione digitale, con l’obiettivo di integrare sistemi di comando e controllo, intelligence e flussi di dati in un quadro operativo comune.
Il generale ha poi ricordato il ruolo crescente del supporto industriale a Kiev: “Le aziende internazionali stanno trovando modalità per connettersi con la base industriale ucraina in maniera reciprocamente vantaggiosa”. Una collaborazione per la produzione di armi, la cui “qualità” viene validata proprio dall’Eucom e da un gruppo di lavoro della NATO.
Il comandante ha poi concluso il suo intervento sottolineando che i sistemi aerei senza pilota rappresentano “il futuro della guerra”, pur precisando che i velivoli con equipaggio continueranno ad avere un ruolo sul campo di battaglia.
foto David Vergun, DOD
