16 Ottobre 2026
Sardegna

Natale, Coldiretti/Ixè: il pesce protagonista sul 77% delle tavole.

Il pesce si conferma il grande protagonista della cena della Vigilia di Natale. Su quasi otto tavole su dieci (77%) gli italiani sceglieranno un menu a base ittica, mantenendo viva la tradizione del “mangiare di magro”, nonostante le difficoltà che gravano sulla flotta peschereccia nazionale tra cambiamenti climatici e aumento dei costi di gestione. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè.

L’astensione dalla carne resta la regola nella maggior parte delle famiglie, anche se in una casa su cinque (20%) non mancheranno piatti a base di carne. Residuale la scelta di menu completamente vegetariani o vegani, che riguarda appena il 3% delle tavole.

A dominare le cene festive, sottolinea Coldiretti, sarà soprattutto il pesce italiano: dalle alici alle vongole, dalle sogliole alle triglie, fino ad anguilla, capitone e seppie. Una varietà che riflette la ricchezza delle tradizioni regionali e si traduce in piatti simbolo della Vigilia, come spaghetti alle cicale o con battuto di alici, zuppe di pesce con triglie e gamberi bianchi, frittura di paranza, polpo con patate, gamberi agli agrumi, calamarata, capitone alla brace o calamari ripieni.

La scelta di prodotti locali e a “filiera corta” – evidenzia Coldiretti Pesca – garantisce freschezza e qualità, sostenendo un settore che conta circa 12mila imbarcazioni impegnate tra pesca e acquacoltura.

Il periodo delle festività, tra Natale e Capodanno, rappresenta il picco dei consumi ittici. In Italia il consumo medio supera i 28 chili pro capite all’anno, un dato superiore sia alla media europea (25 chili) sia a quella mondiale (20 chili). Tra le specie più pescate figurano alici, vongole, sardine, naselli, gamberi bianchi, seppie, pannocchie, triglie, pesce spada, gallinelle e sugarelli.

Per evitare frodi e garantire trasparenza ai consumatori, Coldiretti Pesca raccomanda di controllare attentamente le etichette al banco, soprattutto considerando che gran parte del pesce in commercio è di provenienza estera. Devono essere indicati il metodo di produzione (“pescato”, “allevato” o “acque dolci”), l’attrezzo di cattura e la zona di provenienza, come Mar Adriatico o Mar Ionio. Per i prodotti congelati è obbligatoria la data di congelamento, mentre per quelli scongelati deve comparire la dicitura “decongelato”.

foto Iren da Pixabay.com