Europa

Nasce il primo programma europeo per l’industria della difesa: accordo tra Parlamento UE e Consiglio.

Dopo mesi di negoziati, Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione, sotto la presidenza danese, hanno raggiunto un accordo politico sul primo programma europeo per l’industria della difesa (EDIP). L’intesa, siglata ieri, punta a rafforzare la capacità produttiva militare dell’UE, promuovere gli acquisti congiunti di armamenti e consolidare la cooperazione industriale tra Stati membri, includendo anche un forte sostegno all’Ucraina.

Un piano per un’industria della difesa più integrata.

L’obiettivo principale dell’EDIP è quello di costruire una base tecnologica e industriale della difesa europea più solida, riducendo la dipendenza da fornitori extraeuropei e migliorando la capacità dell’Unione di rispondere rapidamente a crisi e minacce.

Durante le trattative, gli eurodeputati hanno ottenuto un aumento del budget complessivo a 1,5 miliardi di euro, con la possibilità di attingere a fondi non spesi del Recovery and Resilience Facility (RRF) per finanziare progetti di difesa comuni. Di questi, 300 milioni di euro saranno destinati allo strumento di supporto all’Ucraina (USI).

È previsto inoltre un nuovo strumento FAST, con un obiettivo indicativo di almeno 150 milioni di euro in contributi aggiuntivi, per accelerare i progetti strategici e migliorare la prontezza industriale europea.

“Buy European”: priorità ai produttori dell’UE.

Uno dei punti chiave dell’accordo è l’introduzione del principio “Buy European”, che garantirà priorità alle aziende europee nella progettazione e produzione dei sistemi d’arma finanziati dal programma.
I prodotti saranno ammissibili ai fondi solo se almeno il 65% dei componenti proviene da Paesi UE o da Stati partecipanti al programma.

Inoltre, il pacchetto legislativo prevede la creazione di un quadro giuridico per i Progetti di Difesa di Interesse Comune, che dovranno coinvolgere almeno quattro Stati membri per essere finanziabili.

Un catalogo unico europeo e un regime di sicurezza delle forniture.

Tra le novità più significative vi è la creazione di un meccanismo europeo di vendita militare, un vero e proprio catalogo centralizzato di prodotti e servizi di difesa per stimolare la domanda comune tra gli Stati membri.

Parallelamente, nascerà un regime europeo di sicurezza delle forniture, volto a garantire un accesso continuo e coordinato a materiali e componenti essenziali, riducendo i rischi di crisi di approvvigionamento in caso di conflitto o tensioni geopolitiche.

Sostegno diretto all’Ucraina.

Una parte consistente del programma sarà dedicata al rafforzamento dell’industria della difesa ucraina e alla sua integrazione con quella europea. Lo Ukraine Support Instrument (USI) destinerà fino a 300 milioni di euro per modernizzare il settore, favorire partnership industriali e sostenere la produzione di capacità militari in Ucraina, anche per uso diretto da parte delle sue forze armate.

“Un passo decisivo per la sovranità europea”.

La presidente della commissione Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo, Marie-Agnes Strack-Zimmermann (Renew, Germania), ha definito l’accordo “un passo storico verso una difesa europea più efficiente e autonoma”. “L’EDIP sarà un modello per le future iniziative di cooperazione industriale e aiuterà a costruire una vera capacità di difesa comune”, ha dichiarato.

Il co-relatore François-Xavier Bellamy (PPE, Francia) ha sottolineato che il programma “mette fine a decenni di dipendenze pericolose” e “rafforza la base industriale europea, garantendo alle forze armate i mezzi per difendere le nostre democrazie”.

Dal fronte socialista, Raphaël Glucksmann (S&D, Francia) ha ricordato che “l’aggressione russa all’Ucraina e gli attacchi ibridi contro i Paesi UE dimostrano che l’Europa non può più permettersi esitazioni. Con l’EDIP costruiamo una difesa europea resiliente e sovrana, fondata su investimenti comuni e sull’integrazione industriale con Kiev”.

Prossime tappe.

L’accordo dovrà ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio per diventare legge. Le commissioni parlamentari ITRE (Industria, Ricerca ed Energia) e SEDE (Sicurezza e Difesa) voteranno congiuntamente il 20 ottobre.

Verso una difesa comune europea.

Proposto inizialmente dalla Commissione il 5 marzo 2024, il programma EDIP nasce come evoluzione delle misure emergenziali — come l’ASAP (Act in Support of Ammunition Production) e l’EDIRPA (European Defence Industry Reinforcement through Common Procurement Act) — con l’obiettivo di passare a un approccio strutturale e di lungo periodo.

“Con oltre 2.000 piccole e medie imprese e un giro d’affari complessivo di circa 70 miliardi di euro, l’industria europea della difesa rappresenta una leva strategica non solo per la sicurezza del continente, ma anche per la sua autonomia industriale e politica in un mondo sempre più instabile”, conclude la nota del Parlamento europeo.

foto Dipartimento della Difesa americano /Army Maj. Robert Fellingham