Mutui casa, boom nel 2025: +25% nelle erogazioni. Gli under 36 sono i nuovi protagonisti del mercato
Il mercato dei mutui per la prima casa ha vissuto nel 2025 la sua accelerazione più intensa dell’ultimo decennio. Le erogazioni di prestiti per l’acquisto di abitazioni sono cresciute di oltre il 25% rispetto all’anno precedente, trainate dal calo dei tassi di interesse e da una domanda in forte ripresa. È quanto emerge da un’analisi del centro studi Unimpresa, che fotografa un settore in piena trasformazione, con un protagonista inatteso: i giovani under 36.
Il dato più eclatante riguarda il Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap. Nel 2025 le erogazioni di mutui garantiti dallo Stato hanno raggiunto i 9 miliardi di euro, contro i 6 miliardi del 2024: un balzo del 50% in dodici mesi, che porta questi finanziamenti a rappresentare circa un sesto del totale delle erogazioni annue.
È proprio grazie a questo strumento che i mutuatari con meno di 36 anni si sono affermati come la fascia di popolazione a cui vengono concessi più finanziamenti per l’acquisto della casa. “Non è un dato marginale”, sottolinea Unimpresa. “In un mercato storicamente dominato da acquirenti maturi con patrimoni consolidati, il primato degli under 36 tra i nuovi mutuatari rappresenta un cambio di paradigma, reso possibile dalla combinazione tra il calo dei tassi e le garanzie pubbliche.”
L’espansione del credito avviene in un contesto di mercato immobiliare in piena ripresa. Nel 2025 i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 4%, in accelerazione rispetto al +3,2% dell’anno precedente e comunque al di sopra dell’inflazione al consumo. Le compravendite hanno segnato un +6,6%, con rialzi diffusi su tutto il territorio nazionale e particolarmente marcati per le abitazioni esistenti.
A rendere il mutuo ancora più appetibile ci pensano i canoni di locazione, anch’essi in aumento, che confermano una pressione strutturale sull’accessibilità abitativa: per chi riesce ad accedere al credito, la rata mensile risulta spesso più conveniente dell’affitto. Nel complesso, la ricchezza immobiliare delle famiglie italiane è cresciuta del 2,1% in termini nominali.
foto NAILUN
