EuropaPolitica

Musk contro Bruxelles (e forse non ha tutti i torti): “Unione sempre più vuota di sostanza”.

Elon Musk non ha dubbi. L’Unione europea deve essere abolita e la sovranità restituita ai singoli Stati. Una provocazione condivisa oggi a mezzo social che mette in discussione, se mai ce ne fosse bisogno, l’attuale progetto comunitario, arrivato ai minimi termini dopo due mandati (uno ancora in corso) di Ursula von der Leyen.

Ma, al netto del post critico, il fondatore di Tesla e SpaceX tocca un nervo scoperto: l’Ue assomiglia sempre più a una scenografia da film western, una facciata elegante dietro la quale resta ben poco di concreto.

“Così i governi possono rappresentare meglio i propri cittadini”, aggiunge Musk su X. Una frase liquidata come populista da molti osservatori, ma che trova terreno fertile se si guarda allo stato dell’Unione europea oggi: un’istituzione autoreferenziale, povera di contenuti politici reali e con un impatto sempre più marginale sulle grandi decisioni globali.

Il vero potere di Bruxelles sembra ormai ridotto a un mero esercizio di soft power, esercitato attraverso una fitta rete di lobbisti, apparati mediatici mainstream e una società civile spesso mediocre, tenuta in vita da miliardi di euro di fondi europei. Una entità tenuta in piedi dal consenso costruito più con bandi, finanziamenti e programmi ben remunerati che da risultati tangibili per cittadini e imprese.

Un ecosistema che parla molto di valori, diritti e visioni, ma che incide sempre meno sulla realtà economica, industriale e geopolitica, senza contare i ben noti doppi standard europei.

Musk, da osservatore esterno e senza particolari riguardi diplomatici, ha messo poi il dito nella piaga: “Se l’Unione non è in grado di decidere davvero, se subisce le pressioni degli Stati Uniti su commercio, difesa e tecnologia, se è forte solo nei comunicati e debole nei fatti, allora il tema della sovranità torna inevitabilmente centrale”.

L’idea di restituire potere agli Stati nazionali ancora per poco potrà sembrare una eresia per i palazzi europei, ma riflette un malessere crescente. Dietro l’arroganza burocratica di Bruxelles (e sue diramazioni) si intravede un’Unione che fatica a giustificare la propria esistenza al di là della retorica e del sostegno alla “mediocrità”. E in questo vuoto politico, anche le parole scomode di Musk finiscono per sembrare meno assurde di quanto l’establishment europeo vorrebbe ammettere.

foto Source EC – Audiovisual Service Cooperators Photographer : Dati Bendo Copyright