7 Settembre 2026
Europa

Mosca: “Washington ha rifiutato l’offerta sull’uranio iraniano”

Gli USA hanno rifiutato la proposta della Russia di prendere in custodia l’uranio altamente arricchito dell’Iran come soluzione diplomatica al conflitto in corso. Lo ha rivelato ieri sera il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista a India Today.

Secondo Peskov, il presidente Vladimir Putin aveva avanzato la proposta, definendola “una soluzione molto valida”, respinta però dalla controparte americana. Il portavoce ha aggiunto che Putin sarebbe comunque disposto a rimetterla sul tavolo, qualora i Paesi coinvolti lo richiedessero.

Il trasferimento del materiale nucleare iraniano è una delle condizioni centrali poste da Washington per porre fine permanentemente al conflitto, scoppiato il 28 febbraio scorso. Le stime parlano di circa 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, in parte sepolto sotto i siti nucleari già colpiti durante l’offensiva militare congiunta USA-Israele.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che l’Iran dovrà cedere le scorte volontariamente, altrimenti gli Stati Uniti le sequestrerà “con altri mezzi”.

Peskov: “Una guerra basata su un pretesto”.

Il portavoce del Cremlino ha anche contestato le premesse del conflitto, ricordando che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica non ha mai trovato prove che l’Iran stesse costruendo un’arma nucleare. L’accusa, ha detto Peskov, è stata utilizzata “come pretesto per l’aggressione”. Una azione in linea con la famigerata e sanguinosa “dottrina Cheney” che porto 23 anni fa all’invasione dell’Iraq da parte degli USA.

foto Kremlin.ru