Europa

Mosca sulla disponibilità di Zelenskyy alle elezioni: “Vedremo come evolverà la situazione”.

Il Cremlino prende tempo sulle dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, che si è detto pronto a tenere elezioni presidenziali qualora venissero garantite condizioni di sicurezza adeguate. “Vedremo come evolverà la situazione”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Intervenendo a un briefing con i giornalisti, Peskov ha ricordato che il tema delle elezioni in Ucraina è da tempo al centro delle dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin e che anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, “ne ha parlato recentemente”. Il portavoce ha tuttavia precisato che Mosca non ha discusso la questione con nessuno, “nemmeno con gli Stati Uniti”.

Commentando l’apertura di Zelenskyy a un possibile cessate il fuoco nel settore energetico, a condizione che anche la Russia lo rispetti, Peskov ha sottolineato che la priorità di Mosca resta una pace duratura: “Stiamo lavorando per la pace, non per una semplice tregua. Una pace sostenibile, garantita e di lungo periodo, sancita dalla firma di documenti appropriati, è una priorità assoluta”.

Martedì Zelenskyy ha dichiarato di essere “pronto” a indire elezioni presidenziali entro 60-90 giorni, qualora vengano assicurate le condizioni di sicurezza e il quadro giuridico necessario, chiedendo il sostegno di Stati Uniti ed Europa per creare le condizioni adeguate a un voto in tempo di guerra.

Le sue parole sono arrivate dopo un’intervista rilasciata lunedì da Donald Trump a Politico, nella quale il presidente americano ha affermato che è “giunto il momento” per l’Ucraina di andare alle urne. Trump ha sostenuto che Kiev starebbe “sfruttando la guerra” per evitare il voto, avvertendo che l’assenza prolungata di elezioni potrebbe minare la democrazia ucraina.

Zelenskyy ha respinto tali accuse, ribadendo che la prosecuzione di oltre tre anni e mezzo di conflitto “non ha nulla a che fare con chi ricopre le cariche”. Ha inoltre sottolineato che le decisioni sulle elezioni spettano esclusivamente al popolo ucraino e che la questione non è stata sollevata nei suoi recenti contatti con funzionari statunitensi.

Il presidente ucraino ha aggiunto di aver già chiesto al Parlamento di preparare modifiche legislative che consentano lo svolgimento delle elezioni durante la legge marziale, sollecitando allo stesso tempo il sostegno dei partner occidentali per garantire un contesto di sicurezza sotto i continui attacchi russi.

Peskov ha infine commentato più ampiamente l’intervista di Trump a Politico, affermando che Mosca l’ha esaminata “con attenzione”, in particolare per quanto riguarda il processo di pace in Ucraina. “Sotto molti aspetti, il presidente Trump ha toccato le cause profonde di questo conflitto”, ha detto il portavoce, aggiungendo che le sue posizioni sull’adesione dell’Ucraina alla NATO e sulla questione territoriale “sono in sintonia con la nostra visione”.

foto Kremlin.ru