Mosca: “Pronti a fermare i raid aerei se in Ucraina si terranno le elezioni”.
La Russia sarebbe pronta a sospendere gli attacchi aerei nel giorno delle elezioni in Ucraina, qualora Kiev decidesse di organizzare consultazioni elettorali. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin in un’intervista all’agenzia TASS.
La posizione, ha spiegato il diplomatico, si inserisce nelle precedenti dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui Mosca sarebbe disponibile a valutare una tregua degli attacchi in profondità sul territorio ucraino durante lo svolgimento del voto. Putin aveva inoltre sottolineato che i 5-10 milioni di cittadini ucraini residenti in Russia dovrebbero avere la possibilità di partecipare alle elezioni.
“Le dichiarazioni del presidente restano attuali”, ha affermato Galuzin, precisando però che al momento “non si parla ancora di un’organizzazione pratica del voto in Ucraina”.
Le accuse a Kiev.
Il viceministro ha richiamato l’esperienza delle elezioni presidenziali russe del marzo 2024, sostenendo che Kiev avrebbe tentato di ostacolare il processo elettorale attraverso attacchi con droni e azioni di sabotaggio nelle regioni vicine al fronte.
“I seggi elettorali erano stati aperti anche in prossimità delle zone di combattimento”, ha dichiarato Galuzin, aggiungendo che l’Ucraina avrebbe cercato in vari modi di interrompere le operazioni di voto senza però riuscirvi.
Secondo il diplomatico, la Russia non adotterebbe gli stessi metodi e sarebbe pronta a consentire ai cittadini ucraini di esercitare pienamente i propri diritti elettorali e di “determinare autonomamente il futuro del proprio Paese”. Possibilità negata dal 24 maggio 2024 a tutti i cittadini ucraini, governati, di fatto, da un regime autoritario e opaco, come ricordano le inchieste e, soprattutto, gli arresti di esponenti dell’Esecutivo Zelenskyy.
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